Secondaria 1° grado

“Piccoli” checker crescono!

Fonti Cittadinanza digitale

Le fonti online e la loro attendibilità.

durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Storico-Geografica-Filosofica
Area Linguistica
Area Scientifica-Tecnologica Matematico
Area Artistico-Espressiva
Area Sportivo-Motoria
Area Religiosa
Area Professionale-Aziendale

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenza digitale
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

07. Condividere è una responsabilità

Domande fondamentali

• Come cerco informazioni online?

• Mi posso fidare di ogni cosa che leggo?

• Quando trovo qualcosa online, la posso usare e far finta che sia mia?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Cosa sono le fake news? Consigli per riconoscerle - Fake news per bambini

Rocco Hunt e Il Manifesto della comunicazione non ostile_07

CRAAP test

Pc collegati a internet

CRAAP test

Svolgimento dell'attività

Introduzione e attività 


Internet è un preziosissimo strumento per tenerci aggiornati e fare delle ricerche riguardo a qualsiasi tema ci interessi approfondire. Da tutto ciò che ha a che fare con le materie scolastiche, fino alle curiosità più particolari: grazie ad internet possiamo rispondere pressoché a tutte le nostre domande. Possiamo trovare testi, immagini, video: ad esempio, se ci interessa sapere come si cucina una determinata pietanza, digitando su Google troveremo in pochissimi secondi non solo la ricetta, ma anche un video con l’illustrazione dettagliata dei passaggi. O ancora, se vogliamo sapere quanti orsi polari esistono al mondo, possiamo scoprirlo in meno di 10 secondi!


È quasi una magia: è come avere a disposizione miliardi di libri su cui un dito velocissimo scorre, individuando proprio ciò che ci interessa.


I risultati che questo dito ci indica sono tantissimi: ad esempio, per tornare ai nostri orsi polari, digitando “quanti orsi polari ci sono nel mondo?” compariranno circa 340.000 risultati! Non sarà mai possibile leggerli tutti e certamente non tutti saranno utili a dirci ciò che vogliamo davvero sapere (e che quindi non sono per noi rilevanti); inoltre, potrebbero esserci tantissime notizie che non sono credibili.


Dentro questo enorme elenco di risultati sono nascoste certamente anche delle fake news (le notizie false).


Spesso è attraverso i social che vengono diffuse: un utente condivide un contenuto, altri lo condividono a loro volta; con questo semplice meccanismo, si diffondono.


Ma come possiamo individuare notizie e informazioni credibili e utili? Sicuramente, analizzando le fonti. Con “fonti” intendiamo tutti i testi e le immagini che ci consentono di ricavare conoscenza. E per analizzarle, possiamo seguire diverse griglie di valutazione. Una delle più famose è la CRAAP, un acronimo inglese che si riferisce a cinque aree. Lo si può applicare abbastanza facilmente a tutti i tipi di fonti, online e offline:


Currency (attualità): c’è una data di creazione della notizia? E’ recente? E’ stata aggiornata? Se non si tratta di un’informazione recente, molto probabilmente non sarà attendibile.


Relevance (rilevanza): le informazioni che hai trovato ti aiutano a rispondere alla domanda che ti ha portato a fare la ricerca? Ci sono altre fonti che presentano le stesse informazioni?


Authority (autorevolezza): chi ha scritto quella notizia? E’ una persona che si occupa di questi temi?


Accuracy (accuratezza): le informazioni che hai trovato da dove arrivano? Ci sono delle prove che le confermano?


Purpose (scopo): quale scopo intendono raggiungere queste informazioni? Sono fatti o opinioni?


Questo modello si può applicare anche alle notizie che troviamo online, a cui possiamo aggiungere qualche altro suggerimento:



  1. Leggere sempre il testo, oltre al titolo e verificare data e autore (C e A);

  2. Quando ci sono nel titolo numeri altissimi e parole come “incredibile”, “non ci crederai mai!”, oppure errori grammaticali, fermati e verifica se anche altri siti o giornali riportano la stessa notizia (A);

  3. Verificare gli URL (ovvero gli indirizzi del sito): se sono costituiti da parole strane e bizzarre non è un buon segno;

  4. Controlla sempre la sezione “chi siamo” del sito in cui hai trovato la notizia;

  5. Oltre ai testi, anche le immagini che troviamo online possono aiutarci a capire se si tratta di una notizia falsa: spesso vengono usati dei fotomontaggi. Si può usare Google images per verificare;

  6. Se l’informazione è stata condivisa da persone che conosci, ma ti sembra che non rispetti questa griglia, puoi fare una verifica anche insieme ad un adulto. Quando si utilizza Internet, bisogna fare attenzione e diventare investigatori e investigatrici!


Al termine di questa lezione, la classe verrà suddivisa in diversi gruppi: ogni gruppo si occuperà di testare le proprie capacità di ricerca riguardo ad una specifica materia, con l’aiuto dell’insegnante di riferimento.


Ciascun/a insegnante individuerà un approfondimento su un tema da trattare nelle proprie lezioni. In questo modo, attraverso il lavoro svolto a casa prima della lezione (in modalità flipped classroom), ciascun gruppo effettuerà una ricerca online e condividerà durante la lezione solo informazioni che si è ritenuto rispettino i criteri di valutazione precedentemente presentati. Bisognerà dunque segnalare le fonti al termine della presentazione, che verrà fatta al resto della classe: gli allievi possono utilizzare supporti digitali per raccontare quanto appreso grazie ad Internet.


Segnalare le fonti è ciò che consente di rispettare il diritto d’autore e attribuire a chi ha creato quel contenuto o ha diffuso quell’informazione i giusti crediti.


Nel presentare l’elenco delle fonti, l’insegnante (che avrà individuato prima della lezione le fonti scientifiche, professionali e istituzionali più autorevoli in merito) confronterà le fonti utilizzate dal gruppo con le proprie.


Ulteriori attività di approfondimento

Questa attività interdisciplinare ben si presta ad un esercizio di peer education: ciascuna classe o gruppo potrebbe creare un mini tutorial in cui presentare il tema e consigliare come fare un corretto check delle fonti online, per evitare le fake news, da distribuire nelle altre classi della scuola (con l’aiuto dell’insegnante o dei genitori).

Qualora fosse presente un blog di classe, i mini tutorial potrebbero essere caricati lì.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )