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    • Imparare a imparare
    • Consapevolezza ed espressione culturale
    • 03. Le parole danno forma al pensiero
    • • Ti ricordi la prima volta che hai perso?

      • Che cos’hai provato?

      • Che cos’hai imparato da quell’esperienza?

Svolgimento
60'
  • Guarda il video e rifletti

    Lo scopo di questa attività è imparare a non drammatizzare la sconfitta: lo sport ci insegna che c’è sempre qualcuno più veloce o più forte di noi, e che non sempre possiamo prevalere. Abitua i ragazzi fin da piccoli a giocare con i loro limiti, a riconoscere che arrivare davanti, prima o più in alto, non è tutto.

    Coinvolgi i ragazzi chiedendo chi pratica abitualmente uno sport, e chi ha partecipato o partecipa a competizioni. Mostra loro esempi di atleti che hanno saputo accettare la sconfitta con classe e sportività. Un esempio possono essere le parole di Matteo Berrettini dopo la finale persa a Wimbledon da Djokovic, magari qualcuno di loro le ha già viste o sentite. O quelle di Gregorio Paltrinieri dopo il quarto posto nei 1500 stile alle Olimpiadi di Tokyo: non era andato a medaglia nella sua specialità, ma aveva dato tutto e dunque ha accettato il risultato. Se vuoi, puoi anche far vedere qualche esempio contrario, di sconfitte accolte male. Spiega ai ragazzi con l’aiuto degli esempi che parlare di una sconfitta come di qualcosa di “normale”, di assolutamente fisiologico, è non soltanto possibile ma preferibile.

  • Attività motoria

    Avvia una gara o una piccola attività motoria. Si può giocare individualmente o divisi in squadre. Costruisci (in palestra o alla lavagna) un percorso sul quale i singoli giocatori o le squadre devono procedere. In palestra si possono mettere dei cerchi per terra, e ogni parola o frase valida (che descriva al meglio la sconfitta) detta da alunni e alunne, li fa saltare al cerchio successivo. Per ogni parola positiva associata alla sconfitta il giocatore (o la squadra) avanza di un passo nel percorso, o salta il cerchio. Vince chi arriva più avanti.

  • Gioca e sfida i tuoi compagni

    Partendo da una celebre frase di Julio Velasco (“Chi vince festeggia, chi perde spiega”), i componenti della squadra che ha perso spiegano agli altri compagni che cosa hanno imparato da questa sconfitta. Discuti con loro e indirizza la discussione.

    Invita i ragazzi a riflettere sul fatto che più proveranno, più aumenteranno le possibilità di sbagliare: ma perdere non è un fallimento, è soltanto trovare qualcuno di più bravo, di più veloce, o di più forte. Guida la discussione con delle domande tipo: 

    • Qual è la lezione?
    • Cosa imparo da questa esperienza?
    • Come posso fare per migliorarmi? 

Segui il percorso completo
Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )