Primaria

Non solo parole!

Cittadinanza digitale Hate Speech Collaborazione Emozioni Consapevolezza e responsabilità

In collaborazione con #Oggy - Discovery Italia

È possibile comunicare anche senza usare le parole.

durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Artistico-Espressiva

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

04. Prima di parlare bisogna ascoltare
05. Le parole sono un ponte

Domande fondamentali

• Per comunicare ed esprimere come mi sento, uso soltanto le parole?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Cartone di esempio sul tema della comunicazione non verbale.

Oggy e i maledetti scarafaggi, puntata “Il nipote di Jack”.

Una cornice rettangolare (che può essere realizzata con un cartoncino) della grandezza circa di un
foglio A4.

Svolgimento dell'attività

L’insegnante dà il via all’attività partendo da una riflessione: le parole ci aiutano ad esprimere quello che pensiamo, ma anche senza usarle possiamo “dire” qualcosa.Ad esempio quando ci arrabbiamo o quando siamo felici il nostro viso, il modo in cui camminiamo o siamo seduti/e, come guardiamo qualcuno/a … possono aiutare gli/le altri/e a capire cosa proviamo. A questo punto l’insegnante può mostrare una parte o tutta la puntata del cartone suggerito nelle fonti, favorendo una riflessione successiva alla visione.


Si è riusciti a capire cosa sia successo tra i personaggi anche se non c’erano parole?


Questa è la forza del non verbale, cioè di quello che non è parola. E’ bello sapere che possiamo esprimere le nostre emozioni in tanti modi e quindi possiamo esercitarci per imparare sempre di più come spiegare bene con le parole ciò che proviamo.


Le parole possono aiutarci a farci capire e a capire gli/le altri/e. Ma quando si usa un cellulare o si sta su internet, è lo stesso?


Ci sono le parole, ma online ci sono anche il viso, lo sguardo, le nostre emozioni? Si può fare un esercizio per capire se è più facile, più difficile o è uguale.


 


Viene così proposta l’attività: ogni bambino/a disegnerà sul proprio cartoncino la sagoma di uno smartphone. Nella prima parte dell’attività, scriverà nella sezione alta del display a matita una frase che descriva come si sente (es. sono felice perché ho rivisto i/le miei/mie compagni/e di classe), utilizzando solo le parole. Ciascuno leggerà ad alta voce il proprio pensiero, mostrando quale emozione sta provando. Successivamente, verrà richiesto di riportare lo stesso pensiero, sempre sul display e a matita, senza utilizzare parole, ma soltanto gli emoji. E’ stato facile? Difficile? Siamo riusciti/e a spiegare comunque bene quello che volevamo dire? La terza e ultima fase dell’attività consiste nell’unire il primo e il secondo messaggio, ossia abbinare gli emoji alle parole per veicolare meglio le emozioni. A quel punto, verranno cancellati i “messaggi” precedenti e lasciato solo quest’ultimo, che è più completo.


 


Ogni bambino/a terrà il proprio smartphone, sul cui display potrà scegliere di riportare (quando vorrà) i propri pensieri, provando ad abbinare gli emoji che rappresentano il proprio stato d’animo e un/a destinatario/a del messaggio. Ciò consente di riflettere anche sul parallelismo tra mondo “virtuale” e reale: le parole che si usano e le emozioni che si provano possono essere veicolate anche attraverso i dispositivi digitali, sebbene in modi diversi.


Ulteriori attività di approfondimento

Si potrebbe pensare di predisporre uno smartphone di classe, su cui a turno, chi lo desidera, può scrivere un messaggio per la classe.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )