Secondaria 1° grado

Un’indagine sul cyberbullismo

Cittadinanza digitale Cyberbullismo - bullismo Consapevolezza e responsabilità
durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Scientifica-Tecnologica Matematico

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
Competenza digitale
Competenze sociali e civiche

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

03. Le parole danno forma al pensiero
06. Le parole hanno conseguenze
10. Anche il silenzio comunica

Descrizione dell'argomento

Approfondire il tema del cyberbullismo, delle somiglianze e differenze con il bullismo e delle sue tipologie.


Domande fondamentali

• Cos’è il cyberbullismo?


• È simile al bullismo? Fa più o meno male?


• Quanti tipi di cyberbullismo esisitono?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Fogli e penne, eventuali strumenti digitali a supporto dell’attività.

Svolgimento dell'attività

Introduzione (25 minuti)


La classe viene divisa in gruppi di 3-4. Ad ogni gruppo viene affidata una domanda: “Cos’è il cyberbullismo?” e si chiede di provare a scrivere una definizione breve, ma completa. Inoltre si chiede a ogni gruppo di fornire almeno 5 esempi di cyberbullismo: ogni esempio viene scritto su un foglio.


Al termine delle attività, i gruppi consegnano al docente la propria definizione e i 5 esempi. Si leggono tutti gli esempi, cercando di accorpare quelli simili.


Il docente guida la ripresa, facendo emergere alcune domande fondamentali: – Quali sono le caratteristiche del cyberbullismo? – Si può dire che sia uguale al bullismo? Sicuramente ha caratteristiche in comune (ripetitività, intenzionalità, asimmetria tra vittima e cyberbullo), ma la possibilità di raggiungere velocemente moltissime persone e potenzialmente a ogni ora e in ogni luogo, rende il cyberbullismo ancora più insidioso.


– Alcuni cyberbulli sono anonimi, in generale essere dietro uno schermo rende più disinibiti e fa fare e dire cose che di persona non si direbbero mai?


L’insegnante può anche cercare di capire se gli esempi riportati traggano spunto da fatti realmente accaduti ad alunni e alunne, oppure ne sono venuti a conoscenza da amici/amiche, da storie viste in tv o notizie di cronaca.


Attività (25 minuti)


A questo punto, la classe lavora per trasformare ogni episodio di cyberbullismo in una domanda da inserire in un questionario (es. l’episodio “un mio amico/una mia amica ha ricevuto offese sulla chat di classe” viene trasformato in “hai mai ricevuto offese in chat?”): lo scopo è costruire un questionario con domande sul cyberbullismo. Sarà probabilmente necessario continuare la strutturazione del questionario in un’altra ora di lezione.


Una volta costruito il questionario, andrà ad essere testato: l’insegnante pone le domanda e per ogni domanda chiede ad alunni e alunne di schierarsi (con alzata di mano, spostandosi in un’area identificata con “sì” oppure “no”). Come ci si sente in queste situazioni? Capitano a pochi o tanti?


Conclusione


In conclusione dell’attività il questionario è pronto per essere sottoposto a un campione di persone, per aumentare le conoscenze sul cyberbullismo.


Ulteriori attività di approfondimento

Alunni e alunne possono decidere di sottoporre il questionario a differenti campioni di persone (alunni/e di altre classi, adulti, compagni/e di squadra, ecc…).


I dati raccolti possono diventare oggetto di un lavoro statistico. Al termine del percorso, la classe prova a dare una definizione di cyberbullismo e inventa uno slogan contro il cyberbullismo, da affiggere in classe o postare sul blog di classe o eventuali social.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )