Primaria

STUPENDELLA -FAVOLA PER BAMBINI-

Inclusione Emozioni Consapevolezza e responsabilità

Teresa Averta, narratrice e autrice della favola destinata ai bambini delle scuole primarie, è un’insegnante che in passato ha già realizzato progetti per l’infanzia e ha condotto una personale ricerca sugli strumenti di ausilio alla narrazione.
Il progetto ha intento di fondo lo sviluppo della cultura di ogni genere sul territorio, con l’obiettivo specifico di avvicinare e motivare il mondo dell’infanzia a vivere e praticare attività educative diverse, più accattivanti per la loro crescita culturale e per lo sviluppo della formazione umana.

L’originalità di “Stupendella”, questo racconto tutto calabrese, è che riesce a racchiudere al suo interno la storia e le coordinate culturali che sentiamo nostre e che ci appartengono; mira a far conoscere le memorie, la vita del passato, le vicende di altri tempi che hanno fatto la gloria delle nostre importanti città, della nostra bellissima Calabria.

durata 180  min

Materia

Area Umanistico-Letteraria
Area Storico-Geografica-Filosofica
Area Artistico-Espressiva

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenza digitale
Imparare a imparare
Competenze sociali e civiche
Spirito di iniziativa
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

02. Si è ciò che si comunica
03. Le parole danno forma al pensiero
04. Prima di parlare bisogna ascoltare
07. Condividere è una responsabilità
08. Le idee si possono discutere.Le persone si devono rispettare
09. Gli insulti non sono argomenti
10. Anche il silenzio comunica

Descrizione dell'argomento

E’ un racconto fantastico, una storia dove protagonisti e personaggi minori s’incontrano, si confrontano, lottano o si aiutano; ognuno animato da sentimenti ben definiti come la bontà o la cattiveria, l’egoismo o l’altruismo, l’amicizia, l’odio o l’amore.
Il progetto, seppur dedicato a uno specifico target – i bambini tra i 5 e gli 11 anni, i piccoli lettori che frequentano la scuola primaria -, può essere apprezzato da lettori di tutte le età.


Ciò perché è una fiaba scritta con l’intento di instillare fiducia nelle risorse e nelle potenzialità di ciascuno insegna, non solo ai bambini ma al lettore di qualsiasi età, che la vita è, nonostante tutto, bella e che, anche dopo tanti problemi, la vita può sempre iniziare ad essere tale perché, proprio come avviene nella trama di “Stupendella”, essa ci riserva sempre la possibilità di cambiare e di iniziare una vita nuova.
In ogni situazione esistenziale, quindi, è possibile riuscire a realizzare un cambiamento desiderato e necessario, basta seguire la volontà e il cuore.


Domande fondamentali

1. Virtuale è reale

Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona?

2. Si è ciò che si comunica

Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano?

3. Le parole danno forma al pensiero

Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso?

4. Prima di parlare bisogna ascoltare

Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura?

5. Le parole sono un ponte

Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri?

6. Le parole hanno conseguenze

So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi?

7. Condividere è una responsabilità

Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi?

8. Le idee si possono discutere

Le persone si devono e si possono rispettare?

Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

9. Gli insulti non sono argomenti

Accetto o esprimo insulti e aggressività a favore della mia tesi?

10. Anche il silenzio comunica.


Quando la scelta migliore è tacere, so tacere?



  • Può una fiaba geolocalizzata aprire la mente alla conoscenza e all’approfondimento della tradizione locale e dei valori sociali di un paese?

  • La fiaba può diventare un catalizzatore pedagogico e culturale che permette al lettore di riflettere e avviare un cambiamento nella propria esistenza?



Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile per l'infanzia

T. Averta, "Stupendella", Milano, StreetLib, 2017.

scheda di attività

Scheda di lavoro

Svolgimento dell'attività

Introduzione al progetto di STUPENDELLA



  • Attività pratica: 1) l’insegnante scrive alla lavagna le parole più rilevanti della storia e chiede agli alunni di fare altrettanto nei loro quaderni e di cerchiare con due colori diversi le parole d’amore e di aiuto (good words) e quelle ostili (bad words). Segue una riflessione sui termini italiani e sui corrispettivi inglesi, e sulle conseguenze delle parole d’odio negli avvenimenti della storia ma anche con i compagni e in famiglia. (60 min)

  • Gioco degli acronimi: partendo dalle parole della fiaba di STUPENDELLA i bambini con l’aiuto dell’insegnante troveranno degli aggettivi utili a descrivere i protagonisti. (30 min)

  • L’insegnante potrà organizzare un’interessante uscita didattica con gli alunni, che potranno essere accompagnati a visitare i luoghi della fiaba, (in loco).

  •       (90 min)


Ulteriori attività di approfondimento

Il mondo delle favole è stupendo ed incantato, e se si riesce a pensare, scrivere, una favola che sia anche educativa, sgorgata completamente dalla fantasia, il risultato finale non può che suscitare emozioni. In questo caso, l’Autrice, grazie all’aiuto della principessa Stupendella, e del principe, protagonisti del libro, riesce a produrre una morale molto ampia, sulla schematicità di alcune nostre abitudini di vita, imposizioni esterne, ordini prefissati delle cose. Adatta ad un lettore di ogni età, ci invita a riscoprire in ognuno di noi il bambino che abbiamo dentro, con tutta la forza e il bene che ci appartiene, per riuscire, oltre ogni ostacolo, a realizzare il nostro sogno, con umiltà, semplicità e amore.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )