Primaria

Pronti, partenza, via: quando discutere assomiglia a una gara sportiva!

Conflitto Cittadinanza digitale
durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Sportivo-Motoria

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Imparare a imparare
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

01. Virtuale è reale
08. Le idee si possono discutere.Le persone si devono rispettare

Descrizione dell'argomento

Imparare a discutere scindendo le idee espresse da chi le sostiene e tenendo bene a mente che se le idee possono essere discusse, le persone devono sempre essere rispettate.


Domande fondamentali

• Che cosa vuol dire discutere?


• Qual è l’oggetto della discussione?


• Quando una discussione è ben fatta?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Il Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport

vademecum per una discussione felice (uno per ogni alunno/a).

Svolgimento dell'attività

Introduzione (20 minuti)


L’insegnante introduce l’argomento della tappa chiedendo ad alunni e alunne se e, eventualmente, quale sport praticano e se hanno mai partecipato a gare o competizioni sportive. Successivamente, l’insegnante dispone sulla cattedra delle immagini raffiguranti atleti/e durante tornei/competizioni e altre raffiguranti giudici in tribunale o persone che discutono tra loro, e invita la classe a trovare qual è l’elemento o quali sono gli elementi in comune tra le diverse immagini (ci saranno in entrambi i casi persone contrapposte chiamate a “sfidarsi”, ma spesso nelle discussioni si finisce con l’alzare la voce od offendere l’interlocutore/interlocutrice). Dopo che è stato introdotto il Manifesto per lo sport, viene letto almeno due volte il suo principio 8 e si fa riflettere la classe sul fatto che una discussione ben fatta non è altro che una gara di idee: interlocutori/interlocutrici non sono nemici/nemiche, ma avversari/e, e come nello sport non si può “giocare sporco” per vincere, così nelle discussioni non si può e non si deve mai attaccare o annientare l’avversario/a, si possono solo discutere le sue idee.


Attività (35 minuti)


Dopo aver letto e distribuito ad ogni alunno/a il Manifesto della comunicazione non ostile, l’insegnante divide la classe in due gruppi e organizza un debate su un tema scelto da alunni/e con l’obiettivo di far capire e provare praticamente come si può discutere “bene” rispettando i principi del Manifesto.


Conclusione (5 minuti)


A ricordo di quanto detto in classe, l’insegnante consegnerà ad ogni alunno/a un vademecum, da attaccare sul diario di bordo, rivolto a bambini e bambine che sintetizza le cose da tenere a mente nel momento in cui ci si trova a discutere con qualcuno/a (ad es. 1. Spiegare bene quello che si pensa, con calma; 2. Ascoltare bene ciò che viene detto dagli/dalle altri/e; 3. Essere sempre gentili; 4. Scindere le persone da quello che dicono o pensano etc).


Ulteriori attività di approfondimento

“Il mio primo telefono” (maggiori informazioni sul sito di Parole O_Stili a questo link https://paroleostili.it/il-mio-primo-telefono/ ). Si potrebbe organizzare una volta al mese un laboratorio durante il quale bambini e bambine possano esercitarsi a discutere bene relativamente a tematiche proposte da loro stessi/e o dal corpo docente.


Si potrebbe indire un concorso interno alla scuola in cui le varie classi vengono invitate a discutere su un determinato tema e vince la classe che, oltre ad argomentare meglio, si attiene maggiormente ai principi del Manifesto.


L’attività può essere introdotta attraverso una sfida o gara in palestra durante l’ora di educazione motoria.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )