Infanzia

Ponti di parole

Cittadinanza digitale Inclusione Collaborazione Emozioni Consapevolezza e responsabilità

Le parole possono esserci di aiuto per avvicinarci agli altri, proprio come se fossero un ponte.

durata 135  min

Materia

Educazione Civica

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenza digitale
Spirito di iniziativa
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

05. Le parole sono un ponte

Domande fondamentali

• Quali parole posso dire per avvicinarmi agli altri?


• A cosa serve un ponte?


• Come si costruisce?


• Cosa ci si può fare sopra?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile per l'infanzia

Parole appuntite, parole piumate. Giulio Coniglio

» “Per favore, grazie” di Vilma Costetti, edizioni Esserci;
» “Il ponte dei bambini” di Max Bolliger e Štěpán Zavřel, Bohem Press Italia.

-Fogli di carta e matite colorate;
-Cartoncini con icone e immagini che raffigurano parole piumate per ogni alunno/a;
-Un cestino (oppure una scatola, o un salvadanaio apribile) per ogni alunno/a.

Svolgimento dell'attività

Parte 1 (60 minuti)


L’insegnante inizia l’incontro leggendo per due volte la filastrocca a pagina 7 del libro “Parole appuntite, parole piumate”. Il principio del Manifesto della comunicazione non ostile per l’infanzia di riferimento è il numero cinque e anch’esso viene letto ad alta voce.


Continua chiedendo a bambini e bambine se sanno cosa sia un ponte, a cosa serve e che cosa occorre per costruirlo. A seguito della discussione, viene presentata l’attività: costruire il ponte della classe, insieme, ciascuno/a facendo la propria parte. Ognuno/a disegnerà e ritaglierà l’impronta delle proprie mani e dei piedi, che verranno poi unite per realizzare fisicamente la costruzione: ci sarà bisogno della collaborazione di tutti per creare un ponte resistente e capace di portarci dove vogliamo!


 


Parte 2 (60 minuti)


L’insegnante riepiloga quanto fatto precedentemente e prosegue sottolineando che le parole sono importantissime e lo sono ancora di più nel mondo di Internet, perché le persone che si incontrano in rete le usano per costruire i messaggi che si scambiano.


A pensarci bene, è possibile usare tantissimi tipi di parole: le parole infatti non sono tutte uguali. Alcune sono proprio ruvide e appuntite, come la punta di una spada: “Sei cattivo! Non gioco più con te! Non capisci niente! Non sono più tuo amico! Vai via!”. Fanno male. Anche alcuni gesti possono essere ruvidi: l’insegnante può mimare il lancio di un oggetto, oppure agitare un pugno per rendere più comprensibile il concetto. Le parole comunque sono come dei mattoncini, dei lego: ogni parola messa insieme ad un’altra crea una costruzione; insieme possono realizzare muri o ponti (come quello della loro classe). Le parole appuntite ad esempio costruiscono muri: dividono le persone, le allontanano, fanno provare tristezza e rabbia. Per fortuna nel nostro vocabolario esistono anche tantissime parole piumate, che messe insieme creano dei ponti: uniscono le persone, anche quando sono distanti. Le parole piumate sono quelle che ci fanno ridere e stare bene, sono come coccole e abbracci: ci rendono allegri e pieni di gioia.


Siamo noi che, scegliendo le parole, decidiamo se costruire ponti di felicità o muri di rabbia! L’insegnante può chiedere a bambini e bambine se hanno ascoltato o usato qualche parola appuntita oggi, oppure se è capitato loro di sentirsi dire qualche parola soffice e calda come una piuma. A questo punto l’insegnante introduce la missione: regalerà a ciascuno/a parole e gesti piumati, capaci di creare ponti tra le persone, che dovranno utilizzare ogni giorno. Di seguito alcuni esempi: Ti voglio bene – Scusa – Prego – Posso aiutarti? – Vuoi giocare con me? Grazie – Mi dispiace – Come stai? – Un sorriso – Un abbraccio – Una carezza  Bambini e bambine potranno ritagliare e colorare queste parole (raffigurate attraverso un’icona), oppure suggerirne altre.


Tutti i bigliettini verranno conservati in una scatola o in un cestino, di modo da creare un salvadanaio personalizzato per ciascuno/a.


L’insegnante proporrà dunque alla classe di “spendere” ogni giorno almeno un biglietto, regalandolo a qualcuno, che avrà cura di riporla nel proprio salvadanaio.


Verrà a crearsi così il “mercato delle parole piumate”, paragone del circolo virtuoso che si genera quando si diffondono parole gentili.


Nei giorni successivi si monitorerà l’attività: le parole piumate stanno circolando? Com’è stato ricevere una carezza in regalo?


 


Conclusione (15 minuti)


Prima di salutare le bambine e i bambini, l’insegnante potrebbe “spendere” subito un biglietto con la parola “Grazie”, così da dare il via al mercato! Grazie è la parola più importante -come dicono sempre gli amici del Manifesto della Comunicazione non ostile-


Ulteriori attività di approfondimento

La parte 1 può essere introdotta o accompagnata dalla lettura del libro “Il ponte dei bambini”, citato nelle fonti. A seguito della lettura, l’insegnante potrebbe proporre alla classe di realizzare un ponte molto speciale: il ponte dei libri della scuola! Verranno così posizionati l’uno dietro l’altro i libri in loro possesso e, una volta terminato il lavoro, ci si siederà accanto al ponte e si rifletterà insieme. I libri -e le parole in essi contenuti- posso diventare un ponte per avvicinarci agli altri.


 


La parte 2 potrebbe essere preparata invece attraverso la lettura del libro “Per favore, grazie” citato nelle fonti: particolarmente utile può essere utilizzarne le immagini.


 


L’insegnante può proporre inoltre alle famiglie di realizzare un salvadanaio delle parole piumate anche a casa, sottolineando che va “speso” ogni giorno almeno un biglietto. I biglietti possono essere spesi anche “virtualmente”: ad esempio, si possono usare durante una telefonata o una videochiamata, per regalare coccole anche a chi non è vicino/a.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )