Infanzia

Gita nel paese di Internet

Emozioni Consapevolezza e responsabilità Cittadinanza digitale Collaborazione

Rete, regole e rispetto.

durata 140  min

Materia

Educazione Civica

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

01. Virtuale è reale
07. Condividere è una responsabilità

Domande fondamentali

• Conosci la rete?

• Ci sei mai stato? Da solo o accompagnato?

• Ci sono regole da rispettare nel mondo di Internet?

• Sei capace di condividere parole piumate?

• Sei capace di non condividere parole appuntite?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile per l'infanzia

Parole appuntite, parole piumate. Giulio Coniglio

Parole con lo stile

“I Baffi volanti” di Ivano Baldassare, Alfredo Vandresi e Daria Palotti, Campanila edizioni.

La canzone de “I Baffi volanti”

La canzone “Parole con lo stile”

Grandi fogli da pacco e colori

Uno schermo con collegamento a Internet

Svolgimento dell'attività

Parte 1 (60 min.)


L’attività prevista inizia con una narrazione, che bambini e bambine dovranno ascoltare a occhi chiusi: l’insegnante dirà loro che stanno per essere “trasportati e trasportate” in un mondo fantastico, ma reale.

Questo mondo è ovviamente internet!

Internet è un posto bellissimo, perché in questo mondo si possono condividere foto, video, le cose che ci piacciono, i nostri pensieri e le nostre parole: le persone che conosciamo possono leggere e vedere tutto di noi!



Possiamo fare tutte queste cose in un attimo, anzi… in pochissimi secondi!

Anche se siamo lontani, grazie a internet tutto può arrivare dappertutto: per esempio, dai nostri parenti che vivono in altre città o regioni, oppure in altri stati. È un po’ come essere insieme; proprio com’è successo quando le lezioni le si faceva attraverso il pc.


L’insegnante comunica dunque ad alunni e alunne che possono aprire gli occhi e prepararsi per la gita nel paese di Internet. Come ogni gita che si rispetti, c’è bisogno di un mezzo che li porti a destinazione: in questo caso, è un autobus a forma di computer, di cellulare o di tablet.

Collegandosi poi da un pc con la possibilità di proiettare le immagini sulla parete o su un grande schermo, l’insegnante mostra che su Internet si trovano più o meno le stesse cose che i bambini e le bambine incontrano nella vita quotidiana: ci sono le persone e ci sono le parole, ci sono animali, ci sono luoghi, si possono leggere i giornali, guardare dei film.


Quante altre cose ci sono e si possono fare?



Possono accadere anche delle cose meno belle, però: è l’occasione giusta per ribadire che non bisogna mai andarci da soli, ma sempre accompagnati da un adulto.

Infatti, in gita c’è l’insegnante!

Bisogna fare attenzione: si possono incontrare persone che utilizzano parole che sono come piume morbide, ma c’è anche chi scrive parole che sono appuntite, come la punta di uno spillo.


Al termine dell’attività, l’insegnante sottolinea che per stare bene nel paese di Internet è meglio non starci troppo: è bene tornare a casa dalla gita, stare in compagnia e giocare con altre persone in carne ed ossa!


Parte 2 (60 min.)


Si prosegue con un approfondimento sul paese di internet.

Come già detto, in questo paese si possono condividere parole, foto, video non solo nostri, ma anche che si ricevono da altre persone: è in questo modo infatti che si diffondono i messaggi.

L’insegnante chiede se bambini e bambine sanno che cosa significhi diffondere e ne dà una breve spiegazione per aiutare la comprensione.

Ad esempio, loro possono condividere il Manifesto della comunicazione non ostile, aiutandolo a diffondersi attraverso le missioni che l’insegnante assegna loro.

Bisogna ricordarsi però che in internet, come a scuola, a casa e in ogni posto se condividiamo cose belle, contribuiamo a rendere più bello ciò che ci circonda; se invece condividiamo cose brutte, antipatiche, non vere, contribuiamo a mettere in giro tanta robaccia!


A questo punto l’insegnante crea dei piccoli gruppi.


Nella prima parte dell’attività, ascolteranno in silenzio la canzone “Parole con lo Stile”.

Successivamente, sempre con la canzone a mò di sottofondo (o in alternativa con una musica rilassante), si chiederà di disegnare su di un grande foglio tutte le cose belle che desiderano condividere per stare meglio in classe: possono essere forme, colori, emoticons, disegni figurativi..

Qualsiasi cosa che la fantasia suggerisce e che regali sorrisi, renda allegri e vivaci, curiosi di conoscere gli altri e il mondo.

È importante disegnare in silenzio, per conto proprio, condividendo materiali e fogli e cercando dinon intralciarsi a vicenda.

Al termine delle attività, l’insegnante rivolgerà alcune domande alla classe:

È stato bello disegnare insieme? È stato difficile? Ci sono stati momenti in cui volevamo più spazio, o non abbiamo trovato proprio

quel colore che volevamo?

Quante cose belle desideriamo condividere con gli altri e abbiamo messo nel nostro disegno?

Se fosse impossibile condividere materiali e fogli, ogni bambino/a può disegnare su un foglio singolo; verranno poi tutti riposti in una cassa del tesoro (una grande scatola decorata), oppure appesi su un cartellone a forma di forziere.


Conclusione (15 min.)


È il momento di scatenarsi, cantando e ballando insieme “Parole con lo stile”.

“Nel vocabolario le parole son milioni

Non sceglier le parole che son pugni e son bastoni

Scegli la parola che sia zucchero e gentile

Niente più parole ostili ma parole con lo stile

Grazie, per favore, se ho sbagliato mi dispiace…facciamo pace?”


Ulteriori attività di approfondimento

Per l’attività della gita, è consigliato informare e coinvolgere i genitori, a cui verrà presentato il Manifesto per l’Infanzia, facendo presenti e le raccomandazioni dei pediatri relativamente all’uso dei dispositivi elettronici nella fascia interessata: http://tiny.cc/raccomandazioni. L’insegnante può proporre una missione alternativa, per aiutare il Manifesto a condividere messaggi che portino allegria, gioia, sicurezza, fiducia e coraggio. Può chiedere a bambini e bambini se c’è qualcosa che piace loro fare, che li fa divertire, che li fa stare bene, da fare quando si è a casa. Si può fare un disegno, oppure registrare un audio, scattare una foto o registrare un video (sempre con l’aiuto di mamma o papà, o di un adulto di riferimento) per rappresentare le cose che amano fare. Tutte le idee saranno poi condivise in classe, come un regalo: tante idee belle renderanno più colorate le giornate! Per proseguire e approfondire l’argomento proposto in questa tappa, l’insegnante può invitare le bambine e i bambini all’ascolto della canzone e alla lettura del libro “I Baffi volanti”.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )