Secondaria 1° grado

Occhio alla bufala!

Fake News Consapevolezza e responsabilità Cittadinanza digitale Sostenibilità Fonti

In collaborazione con editoriale SCIENZA

durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Scientifica-Tecnologica Matematico

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
Competenza digitale
Imparare a imparare
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

02. Si è ciò che si comunica
07. Condividere è una responsabilità
09. Gli insulti non sono argomenti

Descrizione dell'argomento

Il metodo scientifico a cui si affidava Albert Einstein ci permette ancora oggi di dare valore alle nostre affermazioni. I ragazzi proveranno a capire come questo metodo possa aiutarci anche durante le nostre ricerche sul web dove siamo immersi in moltissime informazioni diverse con il rischio di inciampare in una bufala.


Domande fondamentali

• Quanto mi posso fidare delle informazioni prese dal web?


• Cosa fare quando si legge una notizia e non si sa se sia vera o falsa?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

“Pensa come Albert Einstein” di Carlo Carzan e Sonia Scalco.

Computer/ LIM

Svolgimento dell'attività

Introduzione e attività (60 minuti)


Contestualizzazione semplificata ed essenziale di Albert Einstein. Attraverso alcune domande l’insegnante cerca di capire quanto i ragazzi conoscano il personaggio: chi era? In che anni è vissuto? Cos’ha scoperto?


L’insegnante contestualizza il problema della ricerca di fonti attendibili portando come esempio lo scienziato. Einstein per dimostrare le sue teorie usava il metodo scientifico composto da 6 fasi: osservazione, formulazione di ipotesi, esperimento, analisi dei risultati, ripetizione dell’esperimento anche in modi diversi, formulazione di una tesi derivante dai risultati raggiunti. Anche noi ogni giorno possiamo applicare in maniera semplificata questo metodo quando navighiamo in Internet. Quando ad esempio? Quando leggiamo una notizia o cerchiamo delle informazioni sul web corriamo il rischio di leggere delle bufale (“un’affermazione non vera, ma verosimile, che può essere volta a ingannare il pubblico, presentando deliberatamente per reale qualcosa di falso o artefatto”, pag 38 del libro).


Citando il principio 7 del Manifesto della comunicazione non ostile l’insegnante introdurrà l’importanza del web e le 5 azioni antibufala: diffondere solo ciò che si è verificato; verificare sempre una notizia in Rete prima di condividerla; controllare le fonti da cui proviene la notizia (è un sito conosciuto/autorevole? mi posso fidare?); riconoscere quando la notizia è in realtà ironica o a scopo pubblicitario; chiedere aiuto ad un esperto se non si è certi della correttezza dell’informazione letta.


Dopo aver spiegato queste azioni, i ragazzi vengono divisi in gruppi, e a ciascuno verrà poi assegnato un link a un giornale o a una rivista online scientifica, culturale o di attualità. Ogni gruppo sceglierà una notizia e dovrà inventarne una verosimile modificandola con piccole, ma significative informazioni false (possono proporre una foto o un collage inverosimile, cambiare il nome della testata giornalistica o modificare date, nomi e luoghi). Una volta terminata questa fase i gruppi si scambieranno i lavori e dovranno analizzare la notizia che riceveranno non solo scovando gli “errori”, ma spiegando anche come questi possano essere confutati.


L’insegnante cercherà di far emergere il concetto che tutti possiamo creare e diffondere notizie false verosimili, ma non tutti hanno la capacità di analizzarle e verificarne la veridicità. È nostro compito quindi non inventare bufale e non condividerle online per evitare che circolino in Rete e raggiungano un numero sempre maggiore di persone.


Ulteriori attività di approfondimento

La classe potrebbe applicare quanto appreso a casa cercando almeno tre bufale su temi ambientali/culturali/sociali che circolano online. Potrebbe essere interessante coinvolgere i loro genitori/nonni.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )