Secondaria 1° grado

Lo spettro dell’odio, offline e online

Hate Speech Consapevolezza e responsabilità Cittadinanza digitale
durata 120  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Artistico-Espressiva

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenza digitale
Imparare a imparare
Competenze sociali e civiche
Spirito di iniziativa
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

02. Si è ciò che si comunica
07. Condividere è una responsabilità
09. Gli insulti non sono argomenti

Descrizione dell'argomento

L’odio è sempre esistito, ma se nel passato si manifestava solo nel mondo reale, oggi trova una valvola di sfogo anche nel mondo virtuale, dove le persone commettono il grave errore di dimenticarsi del fatto che “virtuale è reale” e che “le parole hanno conseguenze”.


Domande fondamentali

• Che cos’è l’hate speech?


• Perché si odia più facilmente online?


• Quello che si dice o scrive online ha conseguenze?


• Come si può combattere?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

“L’odio” di Wislawa Szymborska

Video “Lettera di Liliana Segre a Parole O_Stili”

Manifesto del Futurismo

Manifesto tecnico della letteratura Futurista

Manifesto dei pittori futuristi

Riviste, giornali, magazines e altri materiali e oggetti per realizzare il collage “Lo spettro dell’odio”

Svolgimento dell'attività

Introduzione (15 minuti)


L’insegnante legge almeno due volte “L’odio” di Wislawa Szymborska e, dopo aver brevemente illustrato la biografia della poetessa, lo commenta.


Attività (30 minuti)


Riflessione: dopo aver commentato il componimento, l’insegnante darà inizio a una riflessione sul fenomeno dell’odio spiegando che esso si manifesta non solo attraverso le azioni, ma anche attraverso le parole e il linguaggio utilizzati, tanto nel mondo reale quanto in quello virtuale. Molto spesso, infatti, accade che nel web il cosiddetto hate speech divampi e si diffonda con maggior  vigore, perché si commette l’errore di dimenticare che dietro lo schermo ci sono persone reali (“virtuale è reale”) e che “le parole hanno conseguenze”, tanto offline quanto online, o perché ci si sente “protetti” dallo schermo e, di conseguenza, liberi di dire anche quelle parole che non si avrebbe il coraggio di dire di persona. I linguaggi d’odio, inoltre, generano altro odio, come un sasso lanciato in acqua che origina delle increspature che si allargano e si espandono molto velocemente. Verrà infine fatto riferimento al Manifesto della comunicazione non ostile, nato appositamente per sensibilizzare e contrastare i linguaggi d’odio online e offline. Dopo aver introdotto il tema, l’insegnante chiederà ad alunni e alunne se hanno mai ricevuto messaggi d’odio o se conoscono persone vittime di hate speech. (25 minuti)


Al termine della condivisione, l’insegnante mostrerà alla classe il video della lettera di Liliana Segre a Parole O_Stili, sottolineando alcuni passaggi che riterrà significativi per l’attività finale (in particolare il riferimento allo “spettro dell’odio”). (5 minuti)


Conclusione (15 minuti)


Nei restanti 15 minuti, l’insegnante farà un approfondimento sul Futurismo e sulla sua poetica che esaltava la violenza, la guerra e il carattere distruttivo delle parole, analizzando il Manifesto del Futurismo di Marinetti, il Manifesto tecnico della letteratura futurista e il Manifesto dei pittori futuristi.


In chiusura, l’insegnante chiederà a ragazzi e ragazze di realizzare con la tecnica del collage, prendendo spunto anche dal componimento letto e dal video visto, un’opera dal titolo “Lo spettro dell’odio, offline e online” dedicata all’hate speech dentro e fuori la Rete e al ruolo del Manifesto nella lotta contro la violenza delle parole. Si propone la tecnica del collage perché questa venne spesso utilizzata dai pittori futuristi: alunni e alunne saranno quindi invitati a confrontarsi con una tecnica utilizzata dai futuristi ma per trasmettere contenuti diametralmente opposti, ovvero la lotta contro la violenza delle parole e le sue conseguenze. L’opera verrà realizzata nella prima ora di arte e immagine disponibile.


Ulteriori attività di approfondimento

• Il collage “Lo spettro dell’odio, offline e online” verrà realizzato nella prima ora di arte e immagine successiva all’ora di cittadinanza digitale in cui verrà affrontato questo modulo.


• L’insegnante di arte e immagine potrebbe mostrare all’inizio della propria ora alcuni collage futuristi, spiegandone il contesto di realizzazione, il significato e le modalità di produzione.


• Nella riflessione sull’hate speech, l’insegnante potrebbe far riferimento a notizie di attualità che hanno suscitato commenti e reazioni d’odio.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )