Secondaria 1° grado

La squadra del ghetto

Cittadinanza digitale Fake News
    • Cittadinanza digitale
    • Fake news
    • Educazione Civica
    • Area Storico-Geografica-Filosofica
    • Comunicazione nella madrelingua
    • Competenza digitale
    • Competenze sociali e civiche
    • Consapevolezza ed espressione culturale
    • 02. Si è ciò che si comunica
    • 07. Condividere è una responsabilità
    • 09. Gli insulti non sono argomenti
    • • Quanto è importante un’informazione corretta?

      • Quali meccanismi favoriscono la diffusione delle cosiddette “bufale”?

      • Perché e con quali meccanismi si ricerca un/una colpevole?

      • Quali sono le reazioni delle vittime di una falsa notizia?

Svolgimento
60'
  • Procurati il testo del libro suggerito e fai una presentazione del contesto storico

    L’insegnante introduce il tema attraverso la lettura di alcuni passi del libro di Simon Kuper, “Ajax, la squadra del ghetto”, Libri di Isbn, 2005.

    Al termine della lettura, l’insegnante introduce brevemente, da un punto di vista storico, le vicende olandesi nel corso della Seconda Guerra Mondiale, tra persecuzioni e collaborazionismo.

  • Gli alunni dovranno avere un dispositivo per effettuare una ricerca online

    Dopo aver letto questo articolo, alunni e alunne sono invitati ad analizzare l’episodio antisemita di cui fu vittima Cruijff nell’ottobre 2015: striscione con JHK acronimo per “Joden Hebben Kanker”, ovvero “Gli ebrei hanno il cancro”. 

    A partire dalla vicenda presentata, alla classe verrà chiesto di effettuare una ricerca in Rete e sui social di episodi attuali di razzismo, portando degli esempi di post, tweet o video che favoriscono direttamente o indirettamente la diffusione di idee antisemite, meglio se italiani.

  • Inizia un confronto conclusivo su tutto il materiale preso in esame negli step precedenti

    Termina con una discussione e un confronto tra episodi passati e la realtà attuale (violenza negli stadi, giocatori e giocatrici bersaglio di cori e altre violenze, altri esempi proposti da ragazzi e ragazze ricavati dalla loro ricerca).

    1. Lavoro a coppie o in piccoli gruppi per capire dove nasce l’odio negli stadi e cosa si può fare per superarlo: intervista a un allenatore o un’allenatrice di una squadra giovanile e predisposizione di un piano operativo, immaginando di essere un/una dirigente di nuova nomina chiamato/a ad affrontare concretamente il problema dopo alcuni gesti di intolleranza registrati nelle ultime gare.
    2. Confronto e discussione in classe per arrivare alla formulazione di un unico piano.

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Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )