Secondaria 1° grado

La danza lenta

Fake News Cittadinanza digitale
durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenza digitale
Competenze sociali e civiche

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

02. Si è ciò che si comunica
07. Condividere è una responsabilità
09. Gli insulti non sono argomenti

Descrizione dell'argomento

Una bufala poetica, ovvero come attiviamo un pensiero critico rispetto ai testi diffusi in Rete.


Domande fondamentali

• Quali indizi utilizziamo in Rete per attivare un pensiero critico?


• Quale parte di un messaggio (testo, immagini, etc.) ci induce a metterne in dubbio l’autenticità?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

La poesia diffusa in rete “Danza lenta”, insieme al testo di accompagnamento.

“Danza lenta”, bufala sulla pelle dei malati

Svolgimento dell'attività

Introduzione (10 minuti)


L’insegnante legge la poesia “Danza lenta” insieme al messaggio di accompagnamento. Il testo poetico stimola l’empatia e l’altruismo del/della lettore/lettrice, perché composto – come precisa il messaggio – da una ragazza gravemente malata, che chiede di lasciare in Rete un segno di sé, facendolo circolare.


Attività (50 minuti)


Condivisione. L’insegnante promuove un momento di condivisione durante il quale si analizzano le reazioni di alunni e alunne sulla base delle seguenti domande: la poesia ti commuove? Perché? La inoltriamo? Perché? (20 minuti)


Al termine della condivisione, l’insegnante mostra il messaggio di chi, avendola letta, la riconosce come una bufala. (10 minuti)


Dopo aver smascherato la fake news, l’insegnante raccoglie le sensazioni e riflessioni della classe chiedendo: come ci sentiamo? Perché proviamo queste emozioni? C’erano degli indizi (nel messaggio, nella poesia, ecc.) che ci potevano mettere in allarme e indurre, prima di inoltrarla, a verificarne l’autenticità? (20 minuti)


L’insegnante potrebbe invitare alunni e alunne a riportare, dalle loro esperienze personali, episodi in cui hanno trattato una bufala diffusa in Rete come informazione attendibile oppure ne hanno smascherato l’inganno. Con riferimento al secondo caso si potrebbe chiedere quali elementi hanno portato loro a screditarla.


Ulteriori attività di approfondimento

L’insegnante potrebbe invitare alunni e alunne a riportare, dalle loro esperienze personali, episodi in cui hanno trattato una bufala diffusa in Rete come informazione attendibile oppure ne hanno smascherato l’inganno. Con riferimento al secondo caso si potrebbe chiedere quali elementi hanno portato loro a screditarla.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )