Secondaria 1° grado

I diritti delle donne

Hate Speech Inclusione Cittadinanza digitale
durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Storico-Geografica-Filosofica

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenza digitale
Imparare a imparare
Competenze sociali e civiche

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

02. Si è ciò che si comunica
07. Condividere è una responsabilità
09. Gli insulti non sono argomenti

Descrizione dell'argomento

La violenza (verbale) contro le ragazze e le donne


Domande fondamentali

• Anche le parole possono generare violenza?


• Quali sono le parole-pietre che colpiscono più frequentemente le ragazze e le donne?


• Che cosa posso fare io per fermare questo vento dell’odio?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Il Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva

Monologo di Paola Cortellesi al David di Donatello 2018

Monologo di Tiziano Ferro, “Le parole hanno un peso” - Che tempo che fa del 24/11/2019

“Nina e i diritti delle donne” di Cecilia D’Elia, disegni di Rachele Lo Piano, Sinnos Editrice

“La Mappa dell’Intolleranza anno 3: la nuova radiografia dell’Italia che odia online” - Voxdiritti

“Stop alla violenza di genere. Formare per fermare”

Manifesto delle giornaliste e dei giornalisti per il rispetto e la parità di genere nell’informazione

Il blog di Anarkikka

“Il Vaccarini di Catania è finalista al “Timeline Film festival”

“Cospe Onlus: “Il linguaggio scorretto rende invisibili”

Svolgimento dell'attività

Introduzione e attività (60 minuti)


L’insegnante scrive sulla lavagna la seguente frase di Camilleri: «Le parole sono pietre, sono pallottole. Bisogna saper pesare il peso delle parole e fermare il vento dell’odio», quindi chiede ai ragazzi e alle ragazze, divisi/e in piccoli gruppi, di individuare quali sono le parole-pietre che vengono lanciate ogni giorno contro le ragazze e le donne: nei social, in Tv, nei cartelloni pubblicitari, nei testi delle canzoni di maggiore successo, e soprattutto tra di loro, nelle chat di coetanei/e o negli scambi verbali. Dove possibile, i ragazzi e le ragazze sono invitati/e a produrre degli esempi visivi trovati su Internet oppure ottenuti attraverso degli screenshot. (20 minuti)


Terminato l’elenco i gruppi condividono i frutti del confronto e l’insegnante evidenzia sulla lavagna le parole-pietre più gettonate. (10 minuti)


L’insegnante aiuta i ragazzi e le ragazze a comprendere che la Rete ha certamente esasperato e amplificato la violenza contro le donne, ma si tratta di un fenomeno che affonda le radici nella nostra cultura, di cui la nostra lingua è espressione: a questo punto è possibile far ascoltare la prima parte del monologo tenuto da Paola Cortellesi in occasione dei David di Donatello (link tra le fonti) e riguardante un elenco di parole stilato da Stefano Bartezzaghi sul binomio uomo-donna. (15 minuti)


Come possibile antidoto a questa violenza l’insegnante presenta loro il Manifesto della comunicazione non ostile e il Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva, aiutandoli/e a comprendere che il cambiamento parte sempre dalla consapevolezza e dalla responsabilità individuali: dalle parole che non dico, dalle parole che non condivido, dalle parole che condanno. (15 minuti).


Ulteriori attività di approfondimento

L’insegnante visiona prima della lezione le fonti e sceglie di mostrare alla classe quelle che ritiene più opportune.


I ragazzi e le ragazze si dividono in gruppi e ad ogni formazione viene assegnata una delle seguenti attività:


• Riassumere in un cartellone, che verrà poi appeso in classe come “promemoria”, le parole-pietre più gettonate; accanto a questo cartellone verrà appeso il Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva;


• Realizzare uno spot che in massimo due minuti descriva il problema e inviti a un comportamento responsabile e non ostile.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )