Primaria

Energia interiore

Sostenibilità Consapevolezza e responsabilità

In collaborazione con SORGENIA

durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Sportivo-Motoria

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Imparare a imparare
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

01. Virtuale è reale
08. Le idee si possono discutere.Le persone si devono rispettare

Descrizione dell'argomento

Visualizzazione e rappresentazione della propria energia interiore, con chiara differenziazione fra quella positiva/costruttiva (la forza interiore) e quella negativa/distruttiva.


Domande fondamentali

• Davanti a una difficoltà, mi chiudo in me stesso/a, pensando di essere la persona più sfortunata del mondo, oppure cerco di trovare un lato positivo in quello che ho e che mi sta succedendo?


• Che cosa mi dà gioia e forza quando sono triste? È qualcosa che trovo in me o fuori di me?


• Penso al mio “campione”: secondo me non ha mai avuto momenti difficili, oppure li ha superati con l’aiuto delle altre persone o con la forza interiore?


• A seconda di come mi sento, di quale “energia” (felicità, rabbia, dolore) sento dentro di me, come parlo, disegno, mi esprimo?


• Quali parole, immagini, suoni, persona cerco intorno a me quando sono emozionato/a, entusiasta, felice, arrabbiato/a, deluso/a?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

» Bebe Vio, “Mi hanno regalato un sogno”;
» Luis Sepulveda, “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”;
» “Wonder”, film di Stephen Chbosky, 2017;
» “Brave”, film Walt Disney Pictures, 2012;
» Alex Baroni, “Posso farcela”, soundtrack Hercules.

Fogli da disegno, pastelli e pennelli colorati

tastiere, piccole percussioni

palestra o spazio per attività motoria, una palla e piccoli attrezzi

Svolgimento dell'attività

Attività preliminari (a scelta)



  • Lettura con l’insegnante del Manifesto della comunicazione non ostile, facendo particolare attenzione a cosa la sua applicazione può rappresentare per l’alunno/a nel momento in cui parla con gli/le altri/e o descrive i propri sentimenti.

  • Lettura insieme del libro o di alcuni capitoli del libro di Bebe Vio (in particolare i capitoli “Viva la medicina bianca”, “Garetta”, “Se ve lo state domandando”).

  • Visione e commento con l’insegnante del film “Wonder” al termine del quale alunni/e cercano di rispondere, a voce oppure per iscritto, alle “domande fondamentali”.

  • Alunni/e, da soli/e o in gruppo, descrivono la propria “energia interiore” come fosse una persona: com’è fatta, a chi assomiglia, come fare per cacciarla se è cattiva/chiamarla se è buona. Al termine dell’attività il lavoro viene condiviso con l’insegnante e il resto della classe.


Attività interdisciplinari a scelta



  • Alunni/e tracciano su un foglio o più fogli, usando tutti i materiali grafici a disposizione, le figure e le forme (anche astratte) che rappresentano la propria energia interiore. Successivamente, ragazzi/e esaminano il proprio lavoro, spiegando se hanno illustrato un’energia interiore positiva o una forza distruttiva. Al termine del percorso di riflessione, sono invitati/e a rappresentare quella che è (o desiderano sia) l’energia positiva interiore.



  • Con l’aiuto dell’insegnante e in relazione al grado di alfabetizzazione musicale, alunni/e rappresentano con piccoli suoni (o riconoscono in brani noti) la propria energia interiore. Ragazzi/e esaminano poi i suoni prodotti o il brano individuato, spiegando se si tratti di un’energia interiore positiva o una forza distruttiva. Al termine del percorso di riflessione, sono invitati/e a scegliere una rappresentazione di quella che è (o desiderano sia) la propria energia positiva interiore.



  • L’energia fisica è spesso uno strumento per attivare la nostra energia interiore. Alunni/e provano a fare esperienza della frustrazione derivante da una limitazione fisica, imparando a gestirla e infine a liberarsene, sperimentando il senso di determinazione positivo derivante dall’esercizio e dal controllo fisico. Lavorando in piccoli gruppi, a turno ogni allievo/a compie un piccolo percorso a ostacoli con una limitazione fisica imposta (es. mani o piedi legati, impossibilità di piegarsi), mentre i/le compagni/e hanno libertà di movimento. Dopo aver ripetuto più volte la prova, con i suggerimenti e i consigli dell’insegnante, l’alunno/a inizia ad acquisire una padronanza maggiore. Alla fine, sciolto/a dal vincolo, compie la stessa prova, con successo e soddisfazione piena. Infine, viene chiesto ad alunni/e di interrogarsi per capire se alcuni “stratagemmi” elaborati durante la fase di esercizio con vincolo fisico siano stati utili, o possano esserlo, anche quando privi/e di limitazioni.


Ulteriori attività di approfondimento

Alunni/e sono invitati/e a cercare esempi di grandi problemi vissuti con leggerezza e di piccoli problemi vissuti con rabbia. Inoltre, se a scuola non c’è il tempo per farlo, alunni/e sono invitati/e a leggere per casa alcuni capitoli del libro di Bebe Vio e a guardare in famiglia il film “Wonder”. Si può considerare anche la ripresa e il montaggio in un breve video di tutte le storie, da condividere poi in Rete (se presenti voci/volti dei bambini/e, previa firma della liberatoria da parte dei genitori).


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )