Primaria

Cordiali disaccordi

Conflitto Emozioni Cittadinanza digitale Hate Speech
durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenza digitale
Competenze sociali e civiche

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

01. Virtuale è reale
08. Le idee si possono discutere.Le persone si devono rispettare

Descrizione dell'argomento

Come rafforzare le capacità comunicative e l’assertività, nel mondo “reale” (e in quello virtuale).


Domande fondamentali

• Quando discuto con gli/le altri/e, mi focalizzo sulle idee o sulla persona che ho davanti?


• So esprimere il mio disaccordo senza ferire le altre persone?


• Le mie critiche sono costruttive o distruttive?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Fogli, scatolone

Svolgimento dell'attività

Introduzione (15 minuti)


Ciascuno/a di noi si è trovato/a in situazioni che gli/le hanno permesso di sperimentare diversi punti di vista. Infatti, a seconda delle situazioni si possono avere ruoli diversi: ad esempio, a volte ci è capitato di non aver prestato attenzione a quello che ci veniva detto, mentre altre volte noi stessi/e non siamo stati/e ascoltati/e. A volte abbiamo preso in giro, altre volte invece siamo stati/e vittima di sbeffeggiamenti. Abbiamo discusso con i/le nostri/e compagni/e non sempre in modo costruttivo: quante volte è successo che si discutesse criticando, invece di riflettere e parlare delle idee che erano state espresse? Non sempre dunque il principio 8 del Manifesto riesce ad essere rispettato. “Le idee si possono discutere, le persone si devono rispettare”: questa è una piccola grande regola che vale sia quando abbiamo a che fare con le persone in carne ed ossa, sia quando utilizziamo Internet e quindi comunichiamo con persone online. E’ importante ricordarsi che sono le nostre idee, le nostre opinioni, il nostro non essere d’accordo: siamo noi, quindi, in prima persona. Ad esempio, è meglio dire “io non sono d’accordo” invece che “tu hai sbagliato”. Nessuna opinione è sbagliata, ma per ogni idea possiamo essere più o meno d’accordo. E ascoltare è fondamentale per capire cosa intendono gli/le altri/e. Come possiamo esercitarci a rispettare questo principio? Innanzitutto, riflettendo sul modo in cui esprimiamo il nostro non essere d’accordo con le opinioni delle altre persone: prendiamo in giro o ci sforziamo di trovare le parole giuste per spiegare il nostro punto di vista?


Attività (45 minuti)


Nella prima parte di quest’attività, ogni alunno/a dividerà un foglio bianco in due parti: da una parte scriverà “idea” e dall’altra “persona”. Si chiederà di pensare agli ultimi 5 episodi di discussione che ha vissuto e di scrivere le parole che ha usato o che sono state usate nei suoi confronti, avendo cura di inserirle nella colonna “idea”, se si trattava di critiche legate a ciò che è stato espresso, oppure “persona”, se si è giunti/e a esprimere giudizi riguardo al modo di essere dell’interlocutore/interlocutrice. Il tutto in forma anonima. L’insegnante potrà fare degli esempi per aiutare la compilazione. A seguito di ciò, tutti i fogli verranno inseriti all’interno di un contenitore, che l’insegnante avrà predisposto e dal quale poi ne verranno scelti casualmente alcuni, da utilizzare nella successiva parte dell’attività. L’insegnante a questo punto suddivide la classe in due gruppi e ciascuno di questi dovrà individuare il/la proprio/a “portavoce”. L’insegnante pescherà e leggerà ad alta voce le cinque frasi che ha trovato sotto la voce “persona”: ad ogni gruppo verrà richiesto di trasformarle, facendole diventare una frase costruttiva e non distruttiva. Ogni gruppo ha 10 minuti di tempo per trasformare le frasi: il/la portavoce leggerà le nuove frasi del gruppo e per ciascuna si farà una “prova”. Il/la portavoce dell’altro gruppo ascolterà la frase e, dopo un veloce confronto con il resto del gruppo, darà un punteggio che va da 1 a 10 per indicare quanto questa frase rispetti il principio 8. Le frasi che otterranno i punteggi più alti verranno inserite nella top 5 delle “migliori frasi per discutere in maniera rispettosa” (nel caso in cui non bastasse il tempo a disposizione, l’insegnante può continuare l’attività durante una lezione successiva).


Ulteriori attività di approfondimento

In alternativa, le frasi trasformate possono diventare la traccia per una drammatizzazione in mini scenette da parte del gruppo, che dovrà quindi rappresentare le discussioni come discussioni avvenute online (ad es. via sms). Un’ulteriore modalità per riflettere su queste tematiche può essere l’utilizzo di questa metodologia applicata al mondo online: i due gruppi costituiti possono provare a trasformare le frasi in sms, avendo dunque cura di rispettare il numero massimo di caratteri ammessi.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )