Secondaria 2° grado

Come “ci” descrivo

Consapevolezza e responsabilità Inclusione Cyberbullismo - bullismo Conflitto Bodyshaming Collaborazione Sostenibilità Emozioni Social
    • Consapevolezza e responsabilità
    • Social
    • Emozioni
    • Collaborazione
    • Cyberbullismo - bullismo
    • Bodyshaming
    • Conflitto
    • Inclusione
    • Sostenibilità
    • Educazione Civica
    • Area Umanistico-Letteraria
    • Area Linguistica
    • Area Artistico-Espressiva
    • Comunicazione nella madrelingua
    • Imparare a imparare
    • Competenze sociali e civiche
    • Consapevolezza ed espressione culturale
    • 01. Virtuale è reale
    • 02. Si è ciò che si comunica
    • 03. Le parole danno forma al pensiero
    • 04. Prima di parlare bisogna ascoltare
    • 05. Le parole sono un ponte
    • 06. Le parole hanno conseguenze
    • 09. Gli insulti non sono argomenti
    • 10. Anche il silenzio comunica
    • • Come sono? Come mi vedono gli altri?

      • Quali parole posso utilizzare per definirmi?

      • Ciò che sento è uguale a ciò che vedo? E negli altri?

      • Quali sono le emozioni che ci accompagnano? Sono sempre visibili?

      • Quali sono le parole del gergo comune che possono assumere connotazione negativa?

Svolgimento
120'
  • Guarda il video e utilizza il file per analizzarne le scene

    L’insegnante propone agli alunni la visione di un cortometraggio, senza introdurne l’argomento. Viene preparato sulla lavagna/foglio word condiviso uno schema con tre cerchi che si intersecano.

    All’interno dei cerchi verranno scritte le parole che verranno dette durante la discussione delle tre parti del video (cerchio 1 – prima parte, cerchio 2 – seconda parte, cerchio 3 – terza parte). La visione del video si suddivide in tre step:

    1. Visione fino al minuto 2.29 – l’insegnante chiede agli alunni cosa succede nel video, quali sono i comportamenti dei vari ragazzi, se hanno notato degli atteggiamenti non corretti, quali parole che non erano “corrette” sono state utilizzate.
    2. Visione fino al minuto 3.07 – come sono gli atteggiamenti dei due bambini? Quali parole utilizza la bambina nei confronti del bambino? Come risponde il bambino al pregiudizio nei suoi confronti?
    3. Visione fino al minuto 4.08 – come cambia l’atteggiamento del bambino? Quali parole utilizza? Come risponde la bambina? Come si sentono rispettivamente i due bambini?

    Visione del cortometraggio nuovamente dall’inizio fino alla fine: quali sono le nostre sensazioni rispetto alla situazione ora che conosciamo i punti di vista dei vari personaggi? C’è stata dell’incomprensione: da cosa è data? – Inserire le risposte/parole chiave nel cerchio centrale

  • Guarda il video

    L’insegnante mostra ad alunni e alunne il video, successivamente chiede di riflettere sul concetto di “perfezione”: quali sono gli standard che la società reputa “perfetti” rispetto alla figura umana? cos’è per noi “perfetto? Può segnare le risposte sulla lavagna o su di un foglio word condiviso.

    Consegna agli alunni due figure di carta, e chiede agli alunni nella prima di rappresentare sé stessi. Dopo 15 minuti (circa, a seconda di quando finiscono gli alunni) chiede di girare le figure appena disegnate e di rappresentare nella seconda figura sé stessi ma dal punto di vista degli altri – come siamo noi stessi visti dall’esterno, come ci vedono gli altri?

    Al termine, chiede di girare le due figure e confrontarle: in cosa sono simili? In cosa differiscono? Gli alunni possono condividere, a turno, il proprio lavoro.

    In conclusione l’insegnante, facendo notare quanto possiamo vederci diversamente rispetto a ciò che vedono gli altri, pone la domanda: perché secondo voi ci vediamo diversi rispetto a come ci vedono gli altri?

  • Utilizza il Power Point per guidarti nell’attività

    L’insegnante introduce il prossimo argomento: le parole che utilizziamo per definire noi stessi e gli altri possono essere diverse.

    Mostra, una alla volta, alcune immagini di personaggi famosi, chiedendo di descriverli in modo soggettivo: chi è quella persona, com’è fisicamente, ecc.? Successivamente l’insegnante “svelerà” la vera identità dei personaggi e chiederà agli alunni se vogliono modificare il giudizio precedente.

    L’esercizio successivo sarà di cercare di descrivere la persona in modo oggettivo, senza utilizzo di giudizio o preconcetto

  • Discuti in classe

    L’insegnante indirizzerà l’attenzione degli alunni sulle parole che sono state utilizzate durante le varie discussioni, su come può essere cambiata la percezione di ognuno degli alunni nel momento in cui sono venuti a conoscenza di maggiori elementi rispetto alla persona che stavano “analizzando”, di come può essere diversa la descrizione che uno fa di sé stesso rispetto a quella che qualcun altro fa di noi, come i pregiudizi e i preconcetti spesso modificano il nostro giudizio nei confronti di altre persone.

    In conclusione l’insegnante mostrerà agli alunni e appenderà in classe il Manifesto di Parole O_Stili, chiedendo ai ragazzi di condividere quale, per ognuno di loro, è il punto che sentono più necessario.

  • Leggi e discuti

    Lettura e discussione di due articoli, uno sulla relazione tra gli adolescenti e la loro immagine corporea, l’altro sull’aumento dei disturbi alimentari nei giovani.


Segui il percorso completo
Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )