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Secondaria 1° grado

Cara Italia

Consapevolezza e responsabilità Costituzione Web reputation /identità online
    • Consapevolezza e responsabilità
    • Web reputation /identità online
    • Costituzione
    • Area Storico-Geografica-Filosofica
    • Area Sportivo-Motoria
    • Educazione Civica
    • Comunicazione nella madrelingua
    • Imparare a imparare
    • Competenze sociali e civiche
    • Consapevolezza ed espressione culturale
    • 09. Gli insulti non sono argomenti
    • 02. Si è ciò che si comunica
    • 07. Condividere è una responsabilità
    • • Quali sono i valori su cui è fondata l’Italia?

      • Quali simboli la rappresentano?

      • Come si costruisce l’unità?

Svolgimento
60'
  • Guarda il video

    L’insegnante introduce l’attività facendo ascoltare alla classe due canzoni: “L’italiano” di Toto Cutugno e “Cara Italia” di Ghali, che costituiscono due rappresentazioni dell’Italia fatte a 35 anni di distanza.

    Successivamente, con l’aiuto dell’insegnante, i/le ragazzi/e le analizzano e le confrontano: quale immagine dell’Italia se ne ricava?

  • Leggi gli articoli

    I/le ragazzi/e sono invitati/e a condividere la propria immagine d’Italia scegliendo una fotografia, un fotogramma, una canzone rappresentativa ecc. 

    Se non è già emersa, l’insegnante propone la foto della nazionale femminile di calcio: cosa rende 11 ragazze una squadra? Di cosa hanno bisogno per poter giocare insieme? Di una divisa, di una bandiera e di un inno: con l’aiuto dell’insegnante, la classe ne scopre l’origine, anche usando queste fonti suggerite:

    L’insegnante farà riflettere la classe sul fatto che non basta una maglia per potersi dire italiani/e: è la condivisione dei valori comuni scritti nella Costituzione della Repubblica Italiana che ci rende tali. I ragazzi e le ragazze dovranno quindi evidenziare tali valori.

  • La classe sarà invitata a considerare che questi valori condivisi non sempre vengono rispettati e attuati nella vita di tutti i giorni (si pensi, ad esempio, a quanto succede negli stadi).

    L’insegnante presenterà così il Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport, come esempio di stile con cui relazionarsi con gli/le altri/e, nello sport e non solo.

  • I ragazzi e le ragazze potrebbero essere invitati/e a fare un lavoro a gruppi, a casa o a scuola, ossia realizzare un inno moderno che traduca a loro misura le parole di Mameli.

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    Chi ha già lavorato in classe con questa attività

    In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )