Primaria

Ascoltiamoci

Collaborazione Consapevolezza e responsabilità Cittadinanza digitale

É molto importante imparare ad ascoltare, anche se non sempre è facile. Quando però ci si ascolta reciprocamente, il divertimento è doppio!

durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Artistico-Espressiva

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenze sociali e civiche

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

04. Prima di parlare bisogna ascoltare
05. Le parole sono un ponte

Domande fondamentali

• Che cosa vuol dire ascoltare?


• Ci sono dei “trucchi” che possiamo usare per ascoltare al meglio?


• Il silenzio ci può aiutare?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile per l'infanzia

Cartellone, pennarelli, colori di vario tipo.

Svolgimento dell'attività

L’insegnante introduce bambini/e al Manifesto della comunicazione non ostile per l’infanzia e presenta ad alunni e alunne il tema che tratteranno.


Quanti suoni diversi possiamo ascoltare grazie alle orecchie: possiamo sentire il suono delle campane, il rumore delle automobili in città, il cinguettio degli uccellini, ma possiamo anche ascoltare la nostra musica preferita!


Con le orecchie possiamo sentire i suoni più o meno melodiosi che ci circondano, ma possiamo soprattutto ascoltare le altre persone che ci sono intorno a noi, come ad esempio compagni e compagne di classe.


Quando si parla con gli/le altri/e, è bello essere ascoltati/e: ci sentiamo felici quando la persona con cui stiamo parlando ci ascolta. Diventiamo tristi, invece, quando l’amico o l’amica con cui stiamo parlando non ci dà attenzione oppure non fa silenzio e ci parla sopra. Ascoltare (e ascoltare in silenzio) è importante, perché ci aiuta a concentrarci per sentire bene tutto quello che viene detto; facciamo una prova?


L’insegnante chiede dunque alla classe di chiudere gli occhi, fare silenzio e concentrarsi: si iniziano a sentire suoni leggerissimi, come ad esempio i rumori provenienti dalle altre classi, oppure dall’esterno della scuola. L’insegnante stesso/a produrrà dei suoni da più alti a più bassi con gli oggetti presenti in classe per rinforzare la comprensione. A questo punto, l’insegnante camminando in classe dice: “Adesso ascoltate una voce leggera..”, chiedendo di prestare molta attenzione a quanto sta per leggere. Modulando il tono della voce da normale a sempre più basso, legge il principio 4 del Manifesto per l’infanzia e il suo sottoprincipio.


Al termine della lettura, chiederà ad alunni/e di ripetere ciò che hanno ascoltato. Si farà emergere quanto sia stato utile il silenzio per comprendere a pieno quanto letto. Parlando dell’importanza dell’ascolto, viene introdotto un piccolo esercizio: ciascuno di loro dirà ad alta voce il proprio colore preferito tutti/e insieme e, successivamente, l’insegnante chiederà se tutti/e hanno capito il colore preferito di ciascuno/a.


La seconda volta si proverà invece a farlo dire a turno ad ognuno/a: si vedrà come, con il silenzio che accompagna, è più semplice sentire e ricordare cos’hanno detto i/le compagni/e. Il silenzio dunque è uno dei trucchi che possiamo usare per ascoltare: quali possono essere gli altri? Ad esempio, parlare una persona per volta oppure non interrompere chi sta parlando.


Per stare con gli/le altri/e e starci bene, possiamo trovare insieme delle piccole regole da rispettare. Insegnante e bambini/e faranno dunque un patto: questo patto verrà scritto su una “pergamena” e tutta la classe lo firmerà col proprio nome, a riprova dell’impegno a rispettarlo. Con l’aiuto dell’insegnante, si individueranno regole semplici da rispettare, sulla falsariga dei principi del Manifesto e ad essi collegati (principio 4 in particolare). Tali regole verranno riportate, accompagnate da disegni, su un foglio A5: se non sarà possibile realizzarlo insieme, ogni alunno/a a turno lavorerà su una parte del patto.


Ulteriori attività di approfondimento

A seguito della sottoscrizione del patto, ogni settimana ogni allievo/a a turno si occuperà di verificare nei momenti di confronto e dialogo che vengano rispettati i termini del patto, facendosene custode: al termine della settimana di scuola, il/la garante porrà sul foglio con il patto un adesivo (precedentemente realizzato) con un pollice alzato o con un pollice verso, a seconda che abbia verificato il rispetto o meno del patto, senza nominare nessun bambino/a nello specifico, ma riferendosi alla classe come gruppo.


All’inizio della settimana successiva, l’insegnante prenderà visione dell’adesivo e qualora ci fosse il pollice verso verranno individuati gli accordi più difficili da rispettare e la classe si impegnerà ad osservarli con maggior attenzione.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )