Secondaria 1° grado

Alle fronde dei salici

Hate Speech Cittadinanza digitale
durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Imparare a imparare
Competenze sociali e civiche

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

02. Si è ciò che si comunica
07. Condividere è una responsabilità
09. Gli insulti non sono argomenti

Descrizione dell'argomento

Analisi di un testo poetico con riferimenti alla storia del Novecento: Salvatore Quasimodo, “Alle fronde dei salici”


Domande fondamentali

• Il poeta esprime il proprio disappunto per la guerra e le violenze. Quali parole utilizza per far capire che la sua è una poesia di denuncia?


• Come definiresti il tono della poesia?


• Perché, se le “cetre” dei poeti erano “appese”, il loro “suono” è arrivato forte e chiaro fino a noi, mostrandoci l’orrore della guerra?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

La vita di Salvatore Quasimodo

“Alle fronde dei salici” di Salvatore Quasimodo

Svolgimento dell'attività

Introduzione (20 minuti)


L’insegnante introduce il tema attraverso la lettura e l’analisi della poesia.


Attività (40 minuti)


Condivisione degli appunti presi a casa (si propone di utilizzare la didattica capovolta e agli/alle alunni/e viene dato il compito di vedere il video indicato nelle fonti e di prendere appunti). In alternativa è possibile visionare insieme in classe il video presente tra le fonti. (10 minuti)


Attività pratica: la classe viene divisa in piccoli gruppi, a ciascuno dei quali viene chiesto di analizzare il modo in cui esprimono le loro opinioni poeti e poetesse e opinionisti/e in tv e sui social. Segue una riflessione sugli effetti ottenuti nel primo e nel secondo caso. (30 minuti).


Ulteriori attività di approfondimento

Visione del video (vedi fonti) come attività propedeutica alla lezione.


L’insegnante potrebbe chiedere ad alunni/e di elaborare attraverso il programma https://wordart.com/ una piccola “opera d’arte di parole”, evidenziando, con sfumature di colore diverse, le parole Ostili e quelle di “dissenso con stile”.


Spunto di riflessione


Si può esprimere il proprio disappunto, anzi è giusto farlo, usando le parole appropriate, senza urlare, senza offendere, prestando ascolto all’altro/a e a volte anche tacendo. I poeti, ad esempio, espressero il proprio orrore, la propria condanna per la guerra, le dittature, non solo scrivendo ma a volte anche tacendo. E questo è il concetto espresso da Quasimodo: «E come potevamo noi cantare…» dinanzi all’orrore, ai morti, al dolore. Il poeta esprime le sue idee, condanna, si espone, ma lo fa con garbo ed eleganza, non offende e non grida, capisce che piuttosto «che diventare un mostro ancor più violento» è meglio scegliere il silenzio. Infatti «alle fronde dei salici… le nostre cetre erano appese… oscillavano lievi al triste vento». Ecco, lievi. Ma a noi il suono di quelle cetre è arrivato dritto al cuore!


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )