Infanzia

Un linguaggio speciale

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    • 10. Anche il silenzio comunica
    • • Ci sono dei momenti in cui vorresti dire qualcosa, ma non sai cosa?

      • Come ti senti quando qualcuno con cui parli sta in silenzio?

      • Ci sono momenti in cui resti senza parole?

Svolgimento
60'
  • Leggi la filastrocca del silenzio di “Parole appuntite, parole piumate”

    L’insegnante invita bambini e bambine a sedersi in cerchio e inizia l’incontro leggendo la filastrocca sul silenzio tratta dal libro “Parole appuntite, parole piumate”, allo scopo di introdurre il decimo principio del Manifesto della comunicazione non ostile per l’infanzia.

    L’insegnante propone quindi il discorso sul silenzio, individuando con l’aiuto di bambini e bambine quali sono le situazioni in cui si deve o si vuole stare in silenzio: ad esempio, quando si ascolta qualcuno o qualcosa d’importante, quando non si vuole disturbare, quando si è arrabbiati, quando lo stupore per qualcosa di bello ci toglie il fiato. L’insegnante può approfittare per ricordare che Internet è un mondo molto rumoroso e anche lì ogni tanto c’è bisogno di silenzio.

    Soprattutto quando capita di leggere qualche sciocchezza online, non c’è bisogno per forza di rispondere: spesso la scelta migliore è proprio il silenzio.

    Farà inoltre presente ai bambini e alle bambine che anche quando stiamo in silenzio comunichiamo molte cose. 

  • Drammatizziamo le situazioni in cui stiamo in silenzio

    Si inizia con l’attività: la classe viene suddivisa in piccoli gruppi, ciascuno dei quali drammatizzerà delle situazioni in cui si sta in silenzio, ma si riesce comunque a comunicare.

    Al termine, ogni gruppo “metterà in scena” la propria rappresentazione. 

    Alcuni esempi di drammatizzazione sono riportati di seguito:

    • quando ascoltiamo con attenzione qualcuno o qualcosa d’importante, il nostro silenzio dice: “parla, ti sto ascoltando, sono qui per te”;

    • quando rimaniamo senza parole davanti a qualcosa di particolarmente bello, è come se stessimo dicendo che quella cosa è proprio “wow”;

    • quando camminiamo piano piano e non facciamo rumore per non disturbare (per esempio quando qualcuno sta riposando o sta lavorando), • • quello che gli altri pensano è che siamo attenti e rispettosi;

    • quando qualcuno ci dà fastidio o ci prende in giro e noi non rispondiamo, col silenzio stiamo dicendo “magari si stanca di parlare da solo”;

    • quando ci fanno una domanda a cui non sappiamo rispondere, il nostro tacere vuol dire “ehi questa è una faccenda importante! devo pensarci bene prima di rispondere!”;

    • quando non hai nulla da dire durante una conversazione e il tuo silenzio significa “parlerò quando avrò le idee chiare”.

  • Mettiamo in scena le nostre rappresentazioni

    A turno ogni gruppo proporrà la sua rappresentazione e gli altri bambini/e dovranno indovinare che cosa vuole dire il silenzio nelle diverse situazioni. 

    L’insegnante conclude ringraziando tutti e ricordando che la scoperta fatta insieme è che il silenzio è un linguaggio speciale, segreto, forte e denso!

  • Se non si ha la possibilità di fare piccole drammatizzazioni, si può sostituire l’attività con la richiesta di un disegno delle situazioni in cui si sta in silenzio. I disegni possono essere poi mostrati e raccontati  a tutta la classe.

Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )