Secondaria 2° grado

Tifo, ma con stile

Collaborazione Cittadinanza digitale

In collaborazione con #tifiamoeuropa



durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Sportivo-Motoria

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Imparare a imparare
Competenze sociali e civiche
Spirito di iniziativa
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

08. Le idee si possono discutere.Le persone si devono rispettare

Descrizione dell'argomento

Il tifo sportivo.


Domande fondamentali

• Quali caratteristiche deve avere il tifo perché non diventi una malattia?


• Come incentivare il tifo sano?


• Quale motto la classe sceglie per esprimere lo stile con cui vuole tifare?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport

“Tifo violento, l’altra faccia del calcio”, rainews.it

“Heysel, la notte del calcio (1985-2015)”, video.repubblica.it

“Calcio giovanile: genitori che picchiano arbitri, allenatori e altri genitori”, iene.mediaset.it

Svolgimento dell'attività

Gli/le studenti/esse vengono introdotti/e all’attività con un brainstorming sulla parola tifo. (5 minuti)


L’insegnante raccoglie quanto emerso proponendo l’etimologia della parola tifo, che può indicare sia una malattia che una passione, che può degenerare in una malattia. (5 minuti)


Gli/le studenti/esse vengono invitati/e a raccontare il loro modo e quello dei/delle loro amici/ amiche di vivere il tifo sia nello sport che eventualmente praticano, sia nelle gare a cui assistono di persona o attraverso la televisione e i social: insieme all’insegnante individuano eventuali tracce di ostilità. (10 minuti)


L’insegnante fornisce alcuni dati (link tra  “Materiali e Fonti”) relativi a situazioni in cui il tifo è degenerato e invita gli/le studenti/esse a fare degli esempi (personali, locali, nazionali), provando a indagare le motivazioni di tanta violenza e a individuare eventuali antidoti. (20 minuti)


Come possibile antidoto l’insegnante presenta loro il Manifesto della comunicazione non ostile per lo Sport e per ogni principio li/le invita a pensare a un episodio personale in cui questo principio è stato disatteso o rispettato, sottolineando che il cambiamento parte sempre dagli atteggiamenti individuali. (10 minuti)


A gruppi di 5-6 studenti/esse, formati unendo due o più gruppetti dell’attività precedente, inventano uno slogan non ostile da proporre nella prossima gara a scuola o in altre situazioni di tifo e si accordano su un hashtag da lanciare e utilizzare in occasione di una gara importante. (10 minuti)


Ulteriori attività di approfondimento

Gli/le studenti/esse sono invitati/e ad approfondire storicamente la nascita e la degenerazione del tifo e a scrivere una lettera al presidente della FIGC per proporgli alcune soluzioni per arginare il fenomeno: durante il confronto in classe l’insegnante è invitato/a a sottolineare la valenza dell’atteggiamento personale nel ridurre il livello di ostilità.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )