Infanzia

Piccola guida anti parole appuntite

Emozioni Consapevolezza e responsabilità Hate Speech Cittadinanza digitale Conflitto Collaborazione

Certe volte può capitare di essere così arrabbiati da dire agli altri parole che feriscono. Evitare di farlo è la cosa migliore, ma se succede, accorgersene e chiedere scusa è davvero importante.

durata 145  min

Materia

Educazione Civica

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

09. Gli insulti non sono argomenti

Domande fondamentali

• Cosa succede se abbiamo idee diverse dalle altre persone?


• Cosa possiamo fare per tornare ad essere amici e amiche dopo esserci allontanati/e?


• Si può discutere senza offendere gli altri?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile per l'infanzia

Parole appuntite, parole piumate. Giulio Coniglio

“Little People Italia - L’amicizia è a doppio senso”

“L’abbicì delle emozioni”, di Felicity Brooks, Frankie Allen, Mar Ferrero, Edizioni Usborne (pp. 26-27).

- 5 chiavi grandi in cartoncino con i simboli di ascolto, domando, mi sento, calma e sorriso, scusa;
- un foglio per ogni bambino/a con le sagome di 5 chiavi;
- pennarelli e matite colorate.

Svolgimento dell'attività

 


Introduzione (10 minuti)


L’insegnante riepiloga con l’aiuto dei bambini e delle bambine le tappe del percorso compiuto e chiede loro se sono impazienti di scoprire il principio del giorno, ovvero il principio 9.


 


Parte 1 (60 minuti)


L’insegnante riprende il tema della rabbia e introduce quello del conflitto chiedendo a bambini/e se hanno mai litigato con un’altra persona e, in caso di risposta affermativa, per quale motivo.


L’insegnante spiega che può capitare di litigare, anche se è una cosa brutta, ma che l’importante è non usare nelle discussioni “parole appuntite”, quelle parole cioè che feriscono e offendono le persone con cui si parla facendole arrabbiare o rimanere male, anche quando si ha ragione.


Usare parole appuntite è come cercare di aprire una porta a calci: o non si apre o si rompe. Allo stesso modo, quando si parla con qualcuno/a, se si usano le parole sbagliate non si viene ascoltati/e e si corre il rischio di rovinare l’amicizia.


L’insegnante racconta che in Internet può capitare di incontrare i troll, ovvero persone che scrivono commenti (spesso con un falso nome) solo con l’intenzione di litigare, infastidire e far arrabbiare gli/le altri/e, e chiede a bambini/e per quale motivo secondo loro ciò avvenga, guidando la riflessione. Si potrebbe pensare che i troll siano persone annoiate, tristi o arrabbiate che usano parole appuntite dimenticandosi, però che -come dice il Manifesto della comunicazione non ostile le parole sono importanti e vanno scelte con cura. Al termine della riflessione, l’insegnante presenta l’attività raccontando di aver ricevuto cinque chiavi speciali, da usare nelle discussioni per evitare di aprire le porte a calci e martellate, e di averle nascoste nella classe (o in giardino). Si tratta di chiavi che permettono di aprire il proprio cuore e quello delle altre persone durante i litigi, e i bambini/e sono dunque invitati/e a cercarle anche con l’aiuto di piccoli indovinelli.


 


• Prima chiave (simbolo dell’ascolto): ascoltare con attenzione, anche se non si è d’accordo, per potersi confrontare meglio.


 


• Seconda chiave (simbolo della domanda): fare delle domande per capire bene che cosa pensa o prova la persona con cui si discute e per cambiare idea o, eventualmente, trovare un accordo.


 


• Terza chiave (simbolo del cuore): spiegare bene come ci si sente e che cosa si desidera usando le parole del cuore.


 


• Quarta chiave (simbolo del sorriso): esercitare la pazienza parlando senza gridare, con calma e con il sorriso.


 


• Quinta chiave (simbolo della pace): fare la pace, chiedendo scusa per primi/e per le parole appuntite eventualmente dette. È una chiave da usare se si è davvero dispiaciuti/e per sanare l’amicizia.


 


Parte 2 (75 minuti)


L’insegnante, chiedendo di fare qualche esempio a partire dalla propria esperienza personale, pone a bambini/e le seguenti domande: con chi hai litigato e perché? hai usato una chiave magica? che cos’è successo dopo?


A ogni allievo/a viene consegnato un foglio con le cinque chiavi (ascolto, domando, mi sento…, sono paziente, chiedo scusa), che possono essere abbellite, colorate a piacere e ritagliate.


L’insegnante chiede a bambini/e di esercitarsi a utilizzare le cinque chiavi magiche quando discutono o litigano con una persona al posto di urlare parole cattive. Per concludere l’incontro, bambini/e vengono invitati/e, se lo desiderano, a chiedere scusa a qualcuno/a in classe o a casa.


Ulteriori attività di approfondimento

L’insegnante può introdurre il tema invitando alunni/e a sedersi in cerchio e ad ascoltare la lettura delle pagine 26 e 27 de “L’Abbiccì delle emozioni” in cui viene raccontato che alcuni/e bambini/e hanno ricevuto delle notizie che a loro non piacciono. Al termine della lettura, si propone un momento di riflessione a partire dalle seguenti domande: come possono reagire? arrabbiandosi e litigando con l’amico/a? Parlando con l’amico/a e spiegando come si sentono? parlando dei propri sentimenti a un adulto? Bambini/e, guidati e supportati dall’insegnante, possono fare ulteriori proposte.


 


Per introdurre la seconda parte del percorso, l’insegnante può proporre la visione del video “Little People Italia – L’amicizia è a doppio senso”, chiedendo successivamente a bambini/e di raccontare le sequenze dell’episodio e di rispondere ad alcune domande: cosa ha fatto Mia per far pace con i suoi amici? Quando si litiga si è tristi o felici? E quando si fa pace si è più tristi o più felici? Come sono le facce quando si litiga? E come diventano dopo aver fatto pace?


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )