Secondaria 2° grado

Parole d’odio: sono solo parole?

Social Inclusione Consapevolezza e responsabilità Cittadinanza digitale Hate Speech
durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Artistico-Espressiva

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenza digitale
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

09. Gli insulti non sono argomenti

Descrizione dell'argomento

Il fenomeno dell’hate speech e le forme che assume.


Domande fondamentali

• Che cos’è l’hate speech?


• Quante e quali forme può assumere?


• Quanto le parole possono fungere da veicolo di discriminazione?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva

“Presentazione del Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva”

“Hate speech o libertà di espressione, chi stabilisce il confine: dilemma”, articolo

“L’ironia di Momo e Raissa contro il razzismo”

“#jagärhär, l’esercito svedese che diffonde amore in rete sfidando troll e odiatori”, articolo

» “Words are stones: 5 video per una campagna contro l’hate speech”

Gli insulti non sono argomenti: Rap degli studenti del “Liceo G.B. Vico” di Napoli

Svolgimento dell'attività

Introduzione (10/20 minuti)


Come lavoro a monte dell’attività, l’insegnante assegnerà alla classe una ricerca sul fenomeno dell’hate speech, in particolare sulle sue caratteristiche. Ogni allievo/a potrà creare un breve testo, che verrà poi utilizzato nel corso della lezione per affrontare l’argomento. L’insegnante introduce al tema dell’attività, partendo dalle parole dette dalla blogger Pepitosa in occasione della presentazione del Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva (il video è presente nelle fonti, il minutaggio di riferimento è indicativamente da 1:39:00 a 1:46:00. Potrebbe comunque essere interessante seguire tutto il  per panel). A questo punto, viene letto il principio 9 del Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva.


Attività (40/50 minuti)


Si chiede dunque ad allievi e allieve, a partire da ciò che hanno ascoltato, di individuare le varie tipologie di insulti che è capitato loro di sentire o leggere in Rete (rivolti a se stessi/e o ad altri/e), ponendo l’attenzione sulle caratteristiche utilizzate come “leva” per gli insulti stessi: il racconto di Pepitosa fornisce due esempi piuttosto frequenti. Si tratta di caratteristiche somatiche? Culturali? Religiose? Di condizioni psicologiche o fisiche? Di orientamento sessuale? In modalità brainstorming e con l’aiuto delle ricerche effettuate, verranno discusse e poi raccolte dall’insegnante in un elenco.


Al termine del brainstorming, ciascuno/a prenderà nota dell’elenco, che fungerà da spunto per la seconda parte dell’attività: verrà chiesto ad allievi e allieve di fare una ricerca su social, piattaforme e chat che frequentano maggiormente, per verificare nell’arco del tempo a disposizione, quante volte incorrono in messaggi di hate speech, avendo cura di segnare la categoria, tra quelle dell’elenco, cui appartengono. Nella successiva lezione, si effettuerà un confronto tra i risultati ottenuti: verrà stilata una “flop 5” (il termine è volutamente sbagliato: non si tratta infatti di “top”, ma di “flop” comunicativi) delle tipologie di insulti più frequenti. Si darà dunque una risposta alle domande fondamentali, che possono a loro volta dare origine ad ulteriori approfondimenti.


Ulteriori attività di approfondimento

A seguito delle attività (e prendendo spunto anche dai link inseriti nelle fonti), la classe potrebbe sviluppare delle pillole di contenuti da veicolare attraverso un account di classe o della scuola, allo scopo di fornire informazioni e sensibilizzare il resto della scuola sul tema dell’hate speech.


Si potrebbero realizzare contenuti che affrontino l’argomento con ironia (come fanno ad esempio i giovanissimi Raissa e Momo) oppure dei mini sketch in cui viene data ai/alle follower la possibilità di fornire suggerimenti sulle risposte da dare, o una presentazione del fenomeno e delle sue caratteristiche, o ancora creare il testo di una canzone che affronti questo tema.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )