Secondaria 2° grado

Parole al servizio dei potenti

Hate Speech Emozioni Consapevolezza e responsabilità Cittadinanza digitale Cyberbullismo - bullismo
durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenza digitale
Imparare a imparare
Competenze sociali e civiche

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

06. Le parole hanno conseguenze

Descrizione dell'argomento

La violenza del linguaggio e l’ostilità trasmessa dalle parole. Riflessione sul potere che hanno parole di intimidire, confondere e prevaricare. Il tema della violenza attraversa i Promessi Sposi. Infatti, sin dalle prime righe, l’autore tratteggia una società “violenta”, in quanto governata dai rapporti di forza. La violenza non è quasi mai fisica ed esplicita, è solitamente subdola, velata, sottesa. In tale contesto, la parola diventa strumento di prevaricazione dei potenti sui deboli. Una parola che intimidisce, confonde, nasconde la verità e nega la giustizia. Una parola al servizio dei potenti, anche quando prende la forma di legge (grida).


Domande fondamentali

• Le parole possono determinare uno stato d’animo?


• Possono produrre nell’interlocutore/rice felicità, serenità o paura e turbamento?


• Le parole possono influenzare i comportamenti dell’interlocutore/rice?


• Noi come reagiremmo a quelle parole?


• Ci preoccupiamo delle conseguenze delle nostre parole?


• Facciamo attenzione allo stato d’animo e alle reazioni che produciamo nei/nelle nostri/e interlocutori/rici?


• Facciamo in modo di farci comprendere da loro?


• Sappiamo ascoltare davvero gli/le altri/e e comprendere il loro stato d’animo e i loro bisogni?


• Se qualcuno/a viene offeso/a o minacciato/a abbiamo il coraggio di prendere le sue difese o di comunicarlo all’insegnante?


Materiali e Fonti

“I promessi sposi” di Alessandro Manzoni:
• Dialogo tra Don Abbondio e i Bravi, capitolo I (la parola come minaccia);
• Dialogo tra Renzo e Don Abbondio, capitolo II (la parola come menzogna);
• Dialogo tra Renzo e l’Azzeccagarbugli, capitolo III (la parola, anche sotto forma di legge,
come strumento dei potenti)

“La via stretta. Vendetta, giustizia e perdono nei ‘Promessi sposi’” di Pierantonio Frare, e “’I promessi sposi’: quasi un codice della giustizia riparativa” di Luciano Eusebi, in G. Forti – C. Mazzucato – A. Visconti, Giustizia e letteratura II, Milano, Vita e Pensiero, 2014.

Svolgimento dell'attività

Introduzione e attività (60 minuti)


Lettura in classe di alcuni dialoghi dei Promessi sposi, indicati nella sezione “Materiali e Fonti”.


Attività (40 minuti)


Riflessione sulle conseguenze emotive e comportamentali delle parole rispettivamente dei Bravi, di Don Abbondio e dell’Azzeccagarbugli sull’interlocutore. (20 minuti)


Discussione collettiva su quanto facciamo attenzione all’impatto delle nostre parole sullo stato d’animo e sui comportamenti degli/delle altri/e, sulla nostra capacità di ascoltare e di farci comprendere dagli/dalle altri/e. (20 minuti).


Ulteriori attività di approfondimento

Scrivere un tema: la volta che ho offeso o che ho visto qualcuno/a offendere qualcun altro/a, la volta che ho portato qualcuno/a a fare qualcosa che non voleva o che visto qualcuno/a indurre qualcun altro/a a far qualcosa che non voleva fare, il mio comportamento nel vedere qualcuno/a offeso/a o indotto/a a fare qualcosa che non voleva fare, la volta che io sono stato offeso/a e/o che qualcuno/a mi ha indotto a fare qualcosa che non volevo fare e la reazione degli/delle altri/e in quell’occasione.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )