Secondaria 2° grado

Non è roba da maschi

Inclusione Consapevolezza e responsabilità Cittadinanza digitale

In collaborazione con Donna Moderna

durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Scientifica-Tecnologica Matematico

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

09. Gli insulti non sono argomenti

Descrizione dell'argomento

Gli stereotipi di genere nella scienza.


Domande fondamentali

• Perché le ragazze sono restie a intraprendere studi scientifici?


• Quali pregiudizi ci sono alla base di questa scelta?


• Esistono anche meccanismi mentali e culturali di “autocensura”?


• Quale ruolo giocano le parole e la narrazione in questo gender gap?


• Sul Web e sui social ti è capitato di leggere articoli e post dedicati a donne di scienza in cui fossero presenti stereotipi di genere o in cui il successo lavorativo di una scienziata fosse raccontato come un evento eccezionale?


• Secondo te, questi contenuti virtuali fanno sì che nella vita reale le scienziate siano prese meno “sul serio” rispetto ai colleghi?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Il Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva

“Donne come noi”, Donna Moderna, Sperling&Kupfer, 2018 (in particolare, i capitoli: Sandra, che è tornata in Calabria a riveder le stelle, pag. 180; Fabiola, che ha scoperto l’origine della nostra vita, pag. 227.)

“Dodici parole”, Gabriela Jacomella, Feltrinelli, 2019 (in particolare: cap. 1 Scientifica; cap. 4 Competitiva)

“Sei donne che hanno cambiato il mondo. Le grandi scienziate della fisica del XX secolo”, Gabriella Greison, Bollati Boringhieri, 2017.

“Scienziate nel tempo. 100 biografie”, Liliana Moro e Sara Sesti, Ledizioni, 2018.

“I pregiudizi tengono lontane le donne dalla scienza”, Internazionale 2016.

“Il soffitto di cristallo ha un punto di rottura”, Elena Cattaneo

“Il cervello femminile è una “bufala””, Donna Moderna

“Discorso di inaugurazione dell’anno accademico 2018/19 Scuola Normale di Pisa”, Vincenzo Barone, in particolare questo passaggio

“Stereotypes about “brilliance” affect girls interests as early as age 6”, New York University.

“Il gender gap nelle lauree STEM”, Osservatorio Talents Venture, 2019.

“Il diritto di contare”, film.

Svolgimento dell'attività

Fase preparatoria (da svolgere in una lezione precedente in classe e da ragazzi/e come compito a casa)


• Allievi/e sono invitati/e a dividersi in 3 gruppi di studio: il gruppo 1 guarda il film “Il diritto di contare”; il gruppo 2 legge un capitolo a scelta dal libro “Sei donne che hanno cambiato il mondo”; il gruppo 3 legge l’articolo “I pregiudizi tengono lontane le donne dalla scienza” da Internazionale. Ogni gruppo si prepara poi a parlarne in classe.


• Alunni/e sono invitati/e, singolarmente, a leggere 3 articoli a scelta (1 da quotidiani, 1 da periodici, 1 da siti web) sul tema “donne e scienza” e a soffermarsi sul modo in cui sono raccontate.


• Studenti/esse sono invitati/e a fare lo stesso lavoro sui post dei loro amici su Facebook.


Attività in classe (60 minuti)


• Breve intervento frontale dell’insegnante, che introduce il tema della lezione e inquadra il fenomeno. (5 minuti)


• Ognuno dei 3 gruppi propone agli altri una breve sintesi del lavoro preparatorio e “mette sul tavolo” il tema forte emerso dal libro-film-articolo per avviare il confronto. (15 minuti)


• Dibattito tra allievi/e, guidato dall’insegnante, sulle ragioni alla base dei pregiudizi su donne e STEM, con riferimento ai contenuti social analizzati a casa e a esperienze personali nella scelta del percorso di studi, specialmente da parte delle ragazze. (15 minuti)


• Breve intervento frontale dell’insegnante, in cui si smontano i pregiudizi di genere (spunti utili: Il gender gap nelle lauree STEM, Il cervello femminile è una “bufala”) e si introduce il concetto della contro-narrazione necessaria per combatterli. (5-10 minuti)


• Lettura e commento, a scelta, di uno dei capitoli da “Donne come noi” o “Dodici parole”. (15 minuti)


Ulteriori attività di approfondimento

Visione, a scelta, dei film “Black Panther” e “Agorà”.


Scrittura di un breve articolo sulla storia di una donna di scienza. Alunni/e possono sceglierla tra quelle “storiche” presentate nei libri proposti come fonti oppure decidere di raccontarne una di attualità (ad es. Sabrina Gonzalez Pasterski, definita la nuova Einstein, o Maryam Mirzakhani, vincitrice della medaglia Fields).


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )