Secondaria 2° grado

Le parole giuste

Social Collaborazione Consapevolezza e responsabilità Cittadinanza digitale

Attività svolta sul web

durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenza digitale
Imparare a imparare
Competenze sociali e civiche

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

05. Le parole sono un ponte

Descrizione dell'argomento

L’arte di farsi capire e di interagire con gli altri usando le parole giuste.


Domande fondamentali

• È importante usare le parole giuste per comunicare efficacemente?


• Come hanno influenzato il linguaggio i social network?


Materiali e Fonti

Parole Ostili - 10 racconti

Rocco Hunt e Il Manifesto della comunicazione non ostile_01

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“Castelli e ponti” di Helena Janeczek (da “Parole Ostili. 10 racconti”, Editori Laterza, a cura di Loredana Lipperini, 2018).

Video del Manifesto della comunicazione non ostile

» “L’importanza di parlare chiaro: farsi capire è un’arte”, articolo online Linkiesta

“Guida all’uso delle parole. Parlare e scrivere semplice e preciso per capire e farsi capire” di Tullio De Mauro.

“Comunicazione efficace: le quattro regole base”

“Le 10 Regole per comunicare efficacemente” di Conor Neill

“La lingua nell’era dei social network, un passaggio epocale”, articolo di LaRepubblica.it

“Il linguaggio dei social network”

“Adolescenti e Nuove Forme di Comunicazione”

Svolgimento dell'attività

Introduzione e attività


Debate, input di riflessione: le parole, le modalità e lo stile che scegliamo determinano, spesso, il tipo di relazione che impostiamo con il/la nostro/a interlocutore/interlocutrice, divenendo un ponte che ci permette di instaurare un contatto con gli/le altri/e e ci consente di realizzare una comunicazione efficace e positiva. Allievi/e sono invitati/e a riflettere e discutere con i/le compagni/e di classe.


L’importanza di farsi capire:


• Attività di Brainstorming (App: Adobe Spark);


• Attività di Cooperative Learning;


• Utilizzo di software diversi (Emaze; Haku Deck; Power Point; Padlet; Prize; Pixton) presentati alla classe per mezzo della LIM e della piattaforma MOODLE;


• Forum Group.


Le regole della comunicazione efficace e l’influenza dei social network sul linguaggio:


• Circle-time;


• Visione di video;


• Utilizzo di software diversi (QuestBase; Power Point; Prize; Pixton) presentati alla classe per mezzo della LIM e della piattaforma MOODLE;


• Forum Group.


Debate, contestualizzazione: gli/le alunni/e si impegnano in attività di lettura e discussione (Circle Time) applicando la teoria dell’argomentazione, la classificazione degli argomenti e l’interpretazione (storicizzazione e contestualizzazione, attualizzazione, valorizzazione).


Ulteriori attività di approfondimento

L’insegnante potrebbe chiedere ad allievi/e di compilare un elenco di parole comuni a loro familiari che possano facilitare e migliorare la comunicazione e la relazione con l’altro/a. Poi, presentare il lavoro utilizzando un software applicativo come Emaze o Haku Deck. Analisi del racconto “Castelli e ponti” di Helena Janeczek. Gli/le alunni/e leggono il testo e poi lo contestualizzano con il punto 5 del Manifesto della comunicazione non ostile soffermandosi su tre aspetti:


1. Influenza dei social network sulla capacità relazionale e comunicativa (creare profili diversi dai propri): “I profili li avevamo aperti quasi ovunque: Facebook, Instagram, poi B2, Meetic, e, quasi per puntiglio, Academic Singles. Avevamo scambiato le nostre carriere universitarie: io diventavo la laureata in economia, indecisa se andare all’estero o restare a Milano per il master, lei quella che aveva studiato da farmacista. Le immagini le avevamo per forza scaricate di straforo, sbizzarrendoci a scegliere da un infinito catalogo. Eravamo cugine di una vita trascorsa assieme tutte le estati, eravamo diventate gemelle di password e idApple”.


2. Solitudine: “Grazie, Lorella, la pasta che mi hai lasciato era buonissima. Però tu dormi quasi sempre quando torno da Milano. Capisco, ma spero che Gio cresca in fretta così abbiamo di nuovo un po’ di tempo per le nostre chiacchiere.” Questo e simili messaggi sono serviti a rafforzare la ricostruzione che Mary si sentisse molto sola, quando era da noi in Brianza, sola e intrappolata in un’infelicità che, a causa del suo carattere così ligio e accomodante, non esprimeva neanche a se stessa”.


3. Desiderio di relazionarsi con gli/le altri/e: “Quelle parole non erano un castello di menzogne, ma la chioma di Raperonzolo calata fuori dalla finestra, un ponte in verticale per uscire dalle mura, se dopotutto era impossibile farle crollare”.


Forum Group: l’importanza di farsi capire Si presentano spunti concreti che permettono di attualizzare quanto preso in esame: “Le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste”(Raymond Carver).


Quanto pensi che sia importante scegliere le parole più adatte per comprendere, farsi capire e relazionare con gli altri? Forum Group: l’influenza delle nuove tecnologie sul linguaggio Si presentano spunti concreti che permettono di attualizzare quanto preso in esame. Secondo Tullio De Mauro, la regola più importante per comunicare bene è mettersi nei panni di chi ci legge o ci ascolta in modo che le nostre frasi e le nostre parole siano più facili da capire: tu che cosa ne pensi, sei d’accordo con il linguista?


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )