Secondaria 2° grado

Le parole di Hitler

Hate Speech Emozioni Cittadinanza digitale Influencer
durata 120  min

Materia

Educazione Civica
Area Storico-Geografica-Filosofica

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenze sociali e civiche
Spirito di iniziativa
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

03. Le parole danno forma al pensiero

Descrizione dell'argomento

L’uso delle parole nella costruzione della realtà nel Nazismo.


Domande fondamentali

• Qual è la reazione emotiva che una parola può suscitare?


• Cosa vuol dire appartenere a un gruppo?


• In che modo le parole che utilizziamo per definire noi stessi/e e gli/le altri/e sono in grado di dividere o di unire?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Il Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva

Frammenti dei discorsi di Adolf Hitler, in particolare quelli precedenti la presa di potere del 1933

Film “L’onda” di Dennis Gansel (2008).

Svolgimento dell'attività

Introduzione (20 minuti)


Lettura di passi scelti dei discorsi di Hitler e sottolineatura delle parole chiave, distinguendo tra quelle “positive” e “negative”. (20 minuti)


Attività (40 minuti)


L’insegnante guida il dialogo, volto a mettere in mostra il modo in cui -attraverso l’utilizzo di un preciso repertorio di parole chiave- si tenda a marcare una differenza tra “noi” e “loro”, proprio nel momento stesso in cui si afferma esplicitamente che il Nazismo tende a creare l’unione e l’armonia di tutto il popolo tedesco.


Oltre a ciò, Hitler mentre propone una visione della nazione che vuole essere valida per tutti/e, individua precisi requisiti a cui l’individuo deve per forza di cose assoggettarsi. Va sottolineata l’insistenza con cui, attraverso precise espressioni e definizioni, le principali forze della Repubblica di Weimar vengono identificate come le responsabili uniche della presente situazione del paese.


Come esercizio, la classe può cercare di individuare le parole ed espressioni volte a creare un’identificazione nell’uditorio.


Ulteriori attività di approfondimento

Si potrebbe proporre ad allievi e allieve la visione del film “L’onda” (in classe o a casa): ne può scaturire una discussione guidata dall’insegnante, attraverso cui analizzare il modo in cui il linguaggio utilizzato tende a creare una dinamica di gruppo e ad escludere gli/le altri/e.


Alunni e alunne potrebbero altresì produrre un elaborato nel quale riflettere su come e dove, nel mondo odierno, si possono ritrovare certe dinamiche messe in atto dal Nazismo e in qualche modo replicate successivamente nell’esperimento sociale che sta alla base del film.


Studenti e studentesse dovranno anche ipotizzare un modo di utilizzare la parola che possa fare da argine a questo tipo di dinamica.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )