Secondaria 2° grado

Il confine: quando le parole danno forma al pensiero

Inclusione Consapevolezza e responsabilità Cittadinanza digitale Influencer
durata 120  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria

Competenze chiave

Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

03. Le parole danno forma al pensiero

Descrizione dell'argomento

Il confine come concetto che genera parole ostili o riflessioni sull’identità. Riflessione sul concetto di confine e sulle implicazioni connesse ai suoi significati in tema di identità, alterità e interculturalità.


Domande fondamentali

• Quali confini definiscono le nostre identità?


• Quali parole d’uso comune conferiscono un significato negativo al concetto di confine?


• Quali parole definiscono uno stigma sociale o culturale?


• Quali parole lasciano aperto un varco alle soggettività di incontrarsi?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Euripide, Medea e schede di lettura tratte dalla Medea.

Google maps e Wikipedia

Svolgimento dell'attività

Primo incontro (60 minuti)


• presentazione del Manifesto della comunicazione non ostile e di Parole O_Stili


• osservazione dei confini geografici d’Europa


• sovrapposizione dei confini politici, economici e monetari d’Europa


• riflessione sulla fluidità del concetto di confine


Secondo incontro (60 minuti)


• lettura di alcuni passi dalla Medea di Euripide e riflessione sulla sua figura di una donna straniera tradita


• confronto guidato sulla definizione dei nostri confini individuali


• brainstorming: ricerca delle parole definenti


• discussione in piccoli gruppi per definire il peso delle parole definenti secondo un criterio di inclusione o di esclusione


• riflessione sulla necessità di privilegiare le parole includenti che sappiano rendere porosi i confini intersoggettivi


Ulteriori attività di approfondimento

Possono essere assegnati materiali per l’approfondimento in vista dell’elaborazione scritta di un saggio argomentativo che prenda il via dalle riflessioni fatte in classe: Donatella Di Cesare, Stranieri residenti, Bollati Boringhieri, 2017 Remo Bodei, Limite, Il Mulino, 2016 Manlio Graziano, Frontiere, Il Mulino, 2017 Christopher Nolan, Interstellar, Syncopy Films, 2014.


Si può proporre la costruzione del GIOCO DEL LOCO : realizzazione di un tabellone di 63 caselle. Ogni casella sarà ispirata al tema del confine, sviluppato nelle ore precedenti e ognuna sarà realizzata dai ragazzi/e che scelgono le parole-figure per le penalità e per le facilitazioni come previste dal gioco originale. Ad esempio:


il ponte (6) dove si ripete il movimento.


La locanda (19) in cui si sta fermi 3 turni.


Il pozzo (31) e la prigione (52) dove si rimane bloccati finché non arriva un’altra pedina che prenderà il nostro posto.


Il labirinto (42) che fa tornare alla casella 33.


Lo scheletro (58) che fa retrocedere fino alla casella 1.


La casella di arrivo va raggiunta con un lancio di dadi esatto altrimenti si retrocede dei punti in surplus.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )