Secondaria 2° grado

Conoscere se stessi per accettarsi

Emozioni Consapevolezza e responsabilità Cittadinanza digitale

In collaborazione con Marta Rizzi



durata 180  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Artistico-Espressiva

Competenze chiave

Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

01. Virtuale è reale

Descrizione dell'argomento

Conoscersi per avere una buona consapevolezza di sé permette di vedere e accettare i propri pregi, difetti, potenzialità e limiti, ovvero avere una buona autostima. Una persona che si sente bene con se stessa può fronteggiare meglio le difficoltà che incontra nel mondo reale e virtuale e sentirsi meno scalfita da possibili attacchi o critiche.


Domande fondamentali

• Chi sono io?


• Come mi vedono gli/le altri/e?


• Come vorrei essere?


• Quali sono i miei punti di forza e quali i miei punti deboli?


• Quali potenzialità e limiti ha ciascuna caratteristica che mi contraddistingue?


• Quali emozioni ho provato?


Materiali e Fonti

“La mente adolescente”, D.J. Siegel, Raffaello Cortina Editore.

“Educare le life skills”, P.Marmocchi, C. Dall’Aglio, M. Zannini, ed. Erickson.

Carta e penna

Scheda sagoma

Svolgimento dell'attività

Prima parte (60 minuti)


Brainstorming a partire dalle seguenti domande: “Cos’è l’autostima? Se penso all’autostima, mi viene in mente….”. A ruota libera segnare sulla lavagna tutte le singole parole che vengono in mente associate all’autostima.


Immagine di sé. Completare con 10 aggettivi la seguente frase: “Io sono…”


Immagine sociale. Completare con 10 aggettivi la seguente frase: “Se mi mettessi nei panni degli/ delle altri/e, come mi vedrei? Lui/Lei é’….”


Seconda parte (60 minuti)


Vedersi. Disegnarsi per come ci si vede su una sagoma umana (da stampare e distribuire).


Far concentrare i/le ragazzi/e su ciò che più piace loro di se stessi, su ciò che non amano, su ciò che li/le lascia indifferenti e su ciò che vorrebbero cambiare.


Dividere un foglio in due e in una colonna fare un elenco dei propri pregi, punti forti, potenzialità (almeno 10) e sull’altra dei propri difetti, punti deboli, limiti.


Terza parte (60 minuti)


L’insegnante rintraccerà e accorperà in modo anonimo i punti di forza e i punti di debolezza su un foglio, che consegnerà poi a ciascun/ciascuna ragazzo/a così che ognuno/a abbia la propria copia sotto mano.


In gruppo si proverà a rintracciare di ogni caratteristica (sia punti di forza che debolezza) gli aspetti negativi e positivi in base alle circostanze, a partire dalle seguenti domande: “Secondo voi i punti di forza sono sempre favorevoli? E quelli di debolezza limitanti? Proviamo a vedere per ciascuna caratteristica quando può essere positiva e quando rappresenta un limite?” (es. essere polemici può essere un limite in una conversazione tra amici, ma un valore se si vuole andare a fondo di un’analisi). Lo scopo è accettarsi per quello che si è e non giudicare l’altro/a.


Sempre in gruppo parlare di come ci si è sentiti/e, di quali emozioni si sono provate, a partire dall’insegnante.


Ulteriori attività di approfondimento

Ricordare spesso ai/alle ragazzi/e che non verranno giudicati/e in alcun modo, indipendentemente da ciò che diranno, di guardarsi ed essere il più obiettivi possibile.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )