Secondaria 2° grado

Come siamo e come vogliamo sembrare

Cyberbullismo - bullismo Hate Speech Social Influencer Cittadinanza digitale Web reputation /identità online
durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Storico-Geografica-Filosofica

Competenze chiave

Competenza digitale
Imparare a imparare
Competenze sociali e civiche

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

02. Si è ciò che si comunica

Descrizione dell'argomento

Come siamo e come vogliamo sembrare.


Domande fondamentali

• Sono capace di dire agli/alle altri/e esattamente cosa provo?


• So descrivermi?


• So accettare le critiche che mi vengono mosse?


• Come posso essere accettato/a per come sono realmente?


• Ha senso mostrarsi diversi/e da ciò che si è, anche utilizzando le opportunità in questo senso offerte dalla Rete?


• Ha senso voler sopraffare gli/le altri/e? Avere successo a tutti i costi?


• Qual è il prezzo della popolarità?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Parole Ostili - 10 racconti

“Io sono il diavolo” di Giordano Meacci (da “Parole ostili. 10 racconti”, Editori Laterza, a cura di Loredana Lipperini, 2018)

“Ero cattivo” di Antonio Ferrara, Narrativa San Paolo Ragazzi, 2016.

“Il segreto di Ciro” di Antonio Ferrara, Il Castoro, 2012.

“Imperfetti” di Luigi Ballerini, Il Castoro, 2016.

Articolo 3 della Costituzione Italiana.

“Le parole d’odio viaggiano in Rete, che cosa dice la legge” di Elisa Chiari, famigliacristiana.it

“Dall’istigazione all’odio al bullismo: i peggiori crimini commessi sui social network” di Angela Marino, fanpage.it

“Così i fascisti insegnavano il razzismo a scuola” di Cinzia Gubbini, repubblica.it

“Mussolini annuncia le leggi razziali”

“Sangue versato nel nome di una fede”, repubblica.it

“Piemonte, 5 ragazzi suicidi in 7 anni. Pm indagano sull’ombra delle sette sataniche”, ilfattoquotidiano. it

Pc, tablet o smartphone con connessione Internet.

Svolgimento dell'attività

Premessa


Con le classi del triennio è possibile affrontare questo argomento anche dal punto di vista storico (individuare personaggi/ideologie che nella storia hanno spinto altre persone ad assumere determinati comportamenti con “propaganda”; informarsi sulla legislazione vigente relativa a quanto diciamo di noi o degli/delle altri/e nei social). Fatta questa premessa, immaginando che tutti/e abbiano una “identità digitale”, si possono proporre diverse attività.


Attività 1(60 minuti)


L’insegnante illustra brevemente il tema e il Manifesto della comunicazione non ostile, insistendo in particolare sull’importanza dell’identità e dell’immagine di noi che diamo in Rete, e sulle conseguenze delle dichiarazioni non veritiere o della non opportunità di inserimento di alcune immagini. (15 minuti)


Valentino Magliaro è solito dire “Non avrai mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”. Chiedere ad alunni e alunne di analizzare i propri profili social per individuare immagini, commenti, post che potrebbero inficiare il giudizio su di loro se letti, ad esempio, da un potenziale datore di lavoro. (30 minuti)


Discussione collettiva su quanto emerso dall’analisi. (15 minuti)


Attività 2 (50 minuti)


L’insegnante illustra brevemente il tema e il Manifesto della comunicazione non ostile, insistendo in particolare sull’importanza dell’identità e dell’immagine di noi che diamo in Rete, e sulle conseguenze delle dichiarazioni non veritiere o della non opportunità di inserimento di alcune immagini. (15 minuti)


Si invita ogni ragazza e ragazzo a scegliere una “immagine coordinata” per gestire i propri profili social che risponda alle caratteristiche di veridicità, non volgarità, efficacia. (10 minuti)


Si invita ogni ragazza e ragazzo a pensare a un social che rispetti il bisogno di comunicazione e il principio “virtuale è reale”. Quali informazioni dovrebbe contenere? Cosa fare in caso di violazioni da parte degli/delle iscritti/e? Condivisione di quanto pensato. (25 minuti)


Attività 3 (60 minuti)


L’insegnante illustra brevemente il tema e il Manifesto della comunicazione non ostile, insistendo in particolare su personaggi storici del passato che hanno avuto sui loro contemporanei influenza negativa, e su momenti in cui le persone sono state spinte ad assumere particolari comportamenti anche contro la loro volontà. (20 minuti)


Visione del filmato restaurato di Mussolini a Trieste nel 1938 per la presentazione delle Leggi razziali ( http://tiny.cc/Mussolini_leggirazziali ). (3 minuti)


Confronto tra il video di Mussolini e quello descritto nel racconto: quali sono i punti di contatto? (15 minuti)


Discussione guidata dal/dalla docente sul tema. Si porranno le seguenti domande: anche pensando ai più recenti casi di istigazione collettiva al suicidio, pensi sia reale il pericolo di “nuove dittature” sui nostri comportamenti? I nuovi media aumentano questo pericolo? Quali potrebbero essere le possibili contromisure? (20 minuti)


Ulteriori attività di approfondimento

Attività 1: si può chiedere ad alunni e alunne di raccontare qualcosa che nessuno/a (insegnanti, amici/amiche, compagni e compagne di classe) sa di loro. Perché l’hanno tenuta nascosta? Immaginavano che questa informazione avrebbe cambiato il giudizio che hanno gli/le altri/e?


Attività 2: si può chiedere ad allievi e allieve di svolgere un saggio breve su questo tema: “Per il ruolo che occupano i social media nelle nostre vite, cinema e tv se ne occupano troppo poco. Spesso menzionati ma raramente al centro del discorso, le reti sociali online sono anche meno raccontate di Internet stesso. I film che ci provano, solitamente, lo fanno per condannare, raramente per capire. Argomenta o smentisci quest’affermazione parlando di film/serie TV sul tema che conosci.”


Attività 3: si potrebbe suggerire la creazione di un video persuasivo per i compagni e le compagne sul rispetto della netiquette.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )