Infanzia

Quello che dici non mi piace! Amici lo stesso?

Emozioni Consapevolezza e responsabilità Hate Speech Cittadinanza digitale Conflitto Collaborazione

L’importanza di rispettare gli altri, anche quando non sono d’accordo con noi.

durata 180  min

Materia

Educazione Civica

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

08. Le idee si possono discutere.Le persone si devono rispettare

Domande fondamentali

• Ci sono bambini/e diversi/e da me?


• Come sono fatti/e e cosa fanno?


• Siamo uguali anche se diversi?


• Quando ci arrabbiamo?


• Cosa possiamo fare per arrabbiarci “bene”?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile per l'infanzia

Parole appuntite, parole piumate. Giulio Coniglio

“Amici? Amici!” di Hervé Tullet, Franco Cosimo Panini.

- Un foglio grande con la raffigurazione di un termometro;
- icone con le regole della rabbia;
- un grande cartellone, con la raffigurazione di una borsa del ghiaccio;
- fogli A4, su cui disegnare la sagoma di cubetto di ghiaccio.

Svolgimento dell'attività

 


Parte 1 (75 minuti)


L’insegnante invita la classe a porsi in posizione di ascolto e, per introdurre il principio 8, legge la filastrocca “Io adoro i gatti…” tratta dal libro “Parole appuntite, parole piumate”.


Seguita poi fornendo alcuni esempi allo scopo di dimostrare che non sempre ci piacciono le stesse cose, oppure che non è detto che ci si diverta facendo lo stesso gioco.


Ad esempio, per bambini e bambine a cui piace saltare usare la corda è divertente, mentre per chi preferisce correre è noioso.


Questo perché siamo persone diverse e non tutti/e per forza hanno gli stessi gusti, né si può pretendere che quello che piace a noi piaccia a tutti/e. L’insegnante spiega la prima attività: mentre sono ancora tutti in cerchio, dirà ad alta voce una caratteristica e chi la possiede dovrà alzarsi in piedi.


Oltre ai tratti somatici e ad alcuni aspetti del carattere, si possono usare come esempio le emozioni provate, le preferenze, i gusti.


L’insegnante avrà cura di scegliere aspetti in grado di accomunare tutti/e. Al termine dell’attività, verrà chiesto a bambini e bambine cosa hanno scoperto di nuovo grazie a questo gioco: sono diversi o sono uguali?


 


Parte 2 (30 minuti)


L’insegnante riprende il concetto della parte precedente: siamo tutti diversi, anche se per tante cose siamo uguali.


Capita comunque di non andare d’accordo su tutto, ma va bene così!


Chissà che noia sarebbe, se la pensassimo sempre allo stesso modo.


Possiamo imparare tantissime cose grazie alle persone che hanno idee diverse dalle nostre. Quando parliamo con gli altri abbiamo un’occasione unica per conoscerli meglio e quando tocca a noi parlare, possiamo spiegare quello che pensiamo. Quante cose possiamo scoprire!


Se invece litighiamo e basta, perché vogliamo avere ragione, diventiamo prepotenti.


Capita di avere idee diverse dagli altri, ma dobbiamo essere sempre gentili e rispettosi, anche se siamo arrabbiati. Nel mondo di Internet succede spesso che le persone discutano e a volte usano parole offensive o cattive: le parole cattive fanno male come gli schiaffi! A volte ci si arrabbia perché gli altri non sono d’accordo con noi, ma ci sono tante altre situazioni in cui capita di provare rabbia.


Succede ai grandi, ai piccoli… a tutti!


Quando ci arrabbiamo, sentiamo come un fuoco nella pancia; oppure ci sembra che la testa stia per scoppiare, la faccia diventa calda, le mani si stringono e diventano un pugno. L’insegnante consegna a ogni allievo/a un foglio con la sagoma di un bambino e chiede di colorare, con il colore che preferisce, la zona del corpo in cui sente la rabbia (pancia, mani, viso….)


 


Parte 3 (60 minuti)


L’insegnante chiede quindi a bambini e bambini quando provano rabbia, fornendo degli esempi per aiutare la risposta: quando non si sentono ascoltati/e? Quando sentono delle prese in giro? Quando non funziona una app? Quando perdono a un gioco? Quando sono in un posto in cui c’è da aspettare?


L’insegnante a questo punto mostra un grande termometro disegnato e chiede a turno a ciascuno/a di indicare con un dito sulla scala della temperatura quanto ciascuna situazione li faccia arrabbiare. Al termine del giro, si conclude sottolineando che è normale essere arrabbiati e capita a tutti, ma ci sono alcune regole importanti da rispettare per “arrabbiarsi bene”.


L’insegnante, a partire dal confronto con la classe, focalizzerà l’importanza su questi tre concetti: Non far male a se stessi; Non far male agli altri (né con i gesti, né con le parole);Non rovinare le cose.


E aggiunge poi la regola più importante: parlarne!


Parlando di cosa ci fa arrabbiare e di come si sentiamo, possiamo “abbassare la temperatura” della rabbia! L’insegnante appende quindi in un angolo della classe la rappresentazione delle tre regole appena presentate. Successivamente, mostra il cartellone raffigurante la borsa del ghiaccio.


Consegna così a ciascuno/a un foglio con raffigurato un cubetto di ghiaccio e spiega che, per la missione di oggi, bisognerà fare un disegno. Dovranno quindi disegnare il proprio “trucco magico” per fare abbassare il termometro della rabbia e rispettare le 3 regole!


Possono anche chiedere aiuto ad amici, genitori e fratelli/sorelle per qualche idea in più. Quando tutti avranno finito di disegnare, verranno appesi tutti i trucchi/cubetti di ghiaccio, avendo cura di riflettere su quali funzionano di più.


 


Conclusione (15 minuti)


L’insegnante conclude rileggendo la filastrocca “io adoro i gatti”, ricordando che ci si potrà recare nell’angolo appena allestito se c’è bisogno di calmarsi o di trovare le parole giuste (non ostili) per esprimersi.


Ulteriori attività di approfondimento

Per introdurre il tema o rinforzare i concetti tra un’attività e l’altra, si potrebbe leggere in classe “Amici? Amici!” (indicato tra le fonti). Inoltre, l’angolo dei trucchi anti-rabbia può essere fotografato, per mostrarlo alle famiglie.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )