Secondaria 1° grado

#AncheioManifesto – Canzone gentile

Collaborazione Emozioni Consapevolezza e responsabilità Cittadinanza digitale Hate Speech

Imparare ad usare e diffondere parole gentili nei confronti delle altre persone partendo dalla
consapevolezza che spesso queste sono le stesse che vorremmo venissero dette a noi.

durata 60  min

Materia

Educazione Civica
Area Umanistico-Letteraria
Area Artistico-Espressiva

Competenze chiave

Comunicazione nella madrelingua
Competenze sociali e civiche
Consapevolezza ed espressione culturale

Punto/i del Manifesto della comunicazione non ostile

01. Virtuale è reale
02. Si è ciò che si comunica
03. Le parole danno forma al pensiero
04. Prima di parlare bisogna ascoltare
05. Le parole sono un ponte
06. Le parole hanno conseguenze
07. Condividere è una responsabilità
08. Le idee si possono discutere.Le persone si devono rispettare
09. Gli insulti non sono argomenti
10. Anche il silenzio comunica

Domande fondamentali

• Cos’è il Manifesto della comunicazione non ostile?

• Quali parole costruiscono muri e quali parole ponti?

• È importante usare ‘parole gentili’ quando si parla con gli altri?

• Come possiamo aiutare a diffondere il messaggio del Manifesto della comunicazione non ostile?


Materiali e Fonti

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Canzone Gentile

Slides Canzone gentile e domande

Svolgimento dell'attività

Introduzione (15 minuti)


L’insegnante introduce l’attività spiegando che il 17 febbraio è il compleanno del Manifesto della comunicazione non ostile, l’occasione per celebrare tutti i principi e i valori del Manifesto. Il tema della festa è #ancheioManifesto, per dare la possibilità a ognuno di raccontare con creatività le proprie storie e esperienze relative al Manifesto della comunicazione non ostile.

L’insegnante legge il Manifesto della comunicazione non ostile. Può anche scegliere di farlo leggere agli alunni/e: fornendo il testo, chiede loro di alternarsi spontaneamente nella lettura, senza dare turni. È un modo per ascoltare, stare in silenzio, condividere e dare importanza alle parole.

È difficile ‘ascoltare’ gli altri? Ci siamo riusciti?


 


Attività (30 minuti)


L’insegnante propone l’ascolto della “Canzone gentile” e ne viene letto successivamente il testo.

Estraendo a sorte, chiede a un ragazzo/a per volta di rispondere alle domande che si trovano nelle slide allegate, esprimendo una propria opinione, vissuto, ricordo.

Per primo risponde chi è stato estratto a sorte e ha il turno di parola. Il resto della classe ascolta in silenzio. Gli altri alunni/e potranno intervenire e portare la propria esperienza quando chi aveva la parola ha terminato di esprimere il proprio commento.

E’ importante sottolineare l’importanza di non interrompere e invitare a aggiungere la propria posizione personale, senza giudicare ciò che è stato detto in precedenza. Se il ragazzo/a non se la sente di rispondere alla domanda o non ha nulla da commentare in merito può, solo per una volta, passare a una slide successiva.

Quando si sono esaurite le domande e tutti sono intervenuti, l’insegnante pone l’attenzione sulle parole finali della canzone “Il muro più alto cade in un istante e sulle macerie cresce un grande noi. Di fronte a quello che possiamo dare davanti al bello che vogliamo offrire non c’è distanza che ci può frenare” Quali sono le parole e i gesti che fanno cadere i muri e abbattono le distanze? Si chiede a tutti di raccontare un gesto o una parola che hanno ricevuto e che ha ‘abbattuto un muro’.

In particolare, si evidenzia che le parole possono costruire muri tra le persone, ma anche ponti: le parole sono importantissime e lo sono ancora di più in Rete, perché le persone che si incontrano in rete le usano per costruire i messaggi che si scambiano.


 


Conclusione (15 minuti)

A questo punto l’insegnante introduce la missione per il compleanno del Manifesto della comunicazione non ostile (17 febbraio) che ha come tema #ancheioManifesto.

Ognuno/a può fare un regalo al Manifesto, sostenendo la diffusione di un linguaggio non ostile e la diffusione di semplici gesti che si trasformino in atti di gentilezza:

Vi chiediamo di donarli, nel modo più sano ed incondizionato, senza aspettarvi nulla in cambio, perché proprio quando si fanno le cose senza volere nulla in cambio, accade una magia e, negli occhi e nel sorriso dell’altro, riusciamo a vedere il mondo che cambia.

La gentilezza è facile, immediata, è gratuita ed è un gesto rivoluzionario, che sorprende. I suoi effetti sono potenti perché la gentilezza genera altra gentilezza. Essere gentili è il miglior regalo che possiamo fare

agli altri e a noi stessi.”

Per raccogliere le idee di gesti di gentilezza che abbattono muri, parole che hanno la forza di cambiare (pensieri, citazioni, storie, racconti, impegni, immagini, letture, canzoni …) l’insegnante può utilizzare una bacheca digitale (es. padlet): in questo modo gli alunni potrebbero caricare direttamente i propri contributi (anche audio), e raccoglierli in un unico spazio che il docente potrà facilmente condividere in rete con l’hastag #anchioManifesto.


Ulteriori attività di approfondimento

Può essere anche realizzata una presentazione o un video, in cui ogni verso della canzone è illustrato dai ragazzi/e stessi: il prodotto dell’attività potrebbe essere condiviso sul sito o sui profili social della scuola, o anche presentato ai genitori o a compagni di altre classi

Potrai inserire le immagini anche sulla piattaforma dedicata AncheioInsegno disponibile dal 17 febbraio 2021.


Chi ha già lavorato in classe con questa attività

In questa sezione troverai le esperienze di chi ha lavorato con l'attività proposta attraverso un racconto di foto e video! Prendi spunto, fatti un'idea e se vuoi condividi la tua esperienza con gli altri raccontando com'è andata (se trovi la sezione vuota, apri le danze ;) )